Ucraina, Kyiv lancia oltre 600 droni su Mosca
Guglielmo Gallone - Città del Vaticano
L’Ucraina ha lanciato nelle ultime ore uno dei più vasti attacchi contro Mosca degli ultimi mesi, portando ancora una volta la guerra nel cuore del territorio russo. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, le difese aeree hanno intercettato e distrutto 628 droni sopra quattordici regioni della Federazione Russa e nei territori ucraini occupati. Le autorità parlano di almeno quattro morti e numerosi feriti nella regione della capitale, oltre a danni a edifici residenziali, infrastrutture e cantieri. Il sindaco Sergei Sobyanin ha dichiarato che soltanto nelle ultime ventiquattro ore sarebbero stati abbattuti 120 droni diretti verso Mosca.
Un attacco "pienamente giustificato" secondo Kyiv
L’attacco ha provocato anche disagi al traffico aereo. Frammenti di droni sono caduti nell’area dell’aeroporto internazionale Sheremetyevo senza colpire direttamente le strutture, mentre decine di voli hanno subito ritardi dopo l’introduzione di restrizioni temporanee. Secondo il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu), l’operazione avrebbe colpito una raffineria di petrolio, imprese militari e stazioni di pompaggio nella regione moscovita. «Questi attacchi dimostrano che persino la regione di Mosca, fortemente difesa, non è al sicuro», hanno sostenuto i servizi di Kyiv. A rivendicare apertamente l’offensiva è stato poi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Le nostre risposte al prolungamento della guerra da parte della Russia e ai suoi attacchi contro le nostre città e comunità sono pienamente giustificate», ha scritto su X, definendo i raid una risposta diretta ai continui bombardamenti russi sull’Ucraina. «Questa volta le sanzioni a lungo raggio ucraine hanno raggiunto la regione di Mosca e stiamo dicendo chiaramente ai russi: il loro Stato deve porre fine alla guerra», ha aggiunto il leader ucraino, lodando il lavoro dei produttori di droni e delle forze di difesa di Kyiv.
La replica russa
Ma mentre l’Ucraina dimostra di poter colpire in profondità il territorio russo, Mosca continua a intensificare gli attacchi sulle città ucraine. Nella notte tra sabato e domenica, secondo Zelensky, le forze russe hanno lanciato 524 droni e 22 missili, tra cui ordigni balistici e da crociera, colpendo almeno otto regioni del Paese. A Dnipro un missile ha danneggiato un condominio e diverse infrastrutture civili, mentre a Odessa i droni hanno centrato edifici residenziali e impianti energetici.
L'ombra della Cina
Il presidente ucraino ha denunciato inoltre che uno dei droni russi avrebbe colpito una nave cargo cinese al largo del porto di Odessa. «I russi non potevano non sapere quale nave si trovasse in mare», ha affermato Zelensky, riferendosi all’imbarcazione il cui equipaggio sarebbe composto interamente da cittadini cinesi. Secondo le autorità locali, gli attacchi della notte hanno provocato almeno 28 feriti tra le regioni di Odessa e Dnipropetrovsk, inclusi alcuni bambini. L’episodio assume un peso ulteriore anche sul piano diplomatico, perché arriva alla vigilia della visita del presidente russo, Vladimir Putin, in Cina.
Dal fronte europeo
Sul fronte europeo, intanto, Kyiv insiste sulla necessità di rafforzare la difesa comune contro i missili balistici russi. «L’Europa deve essere autosufficiente di fronte a queste minacce», ha dichiarato Zelensky ancor più preoccupato dai bilanci delle ultime settimane. L’aeronautica militare ucraina sostiene di aver abbattuto la maggior parte dei velivoli russi, ma Kyiv continua a denunciare la pressione crescente dell’offensiva aerea di Mosca. Solo nell’ultima settimana, secondo Zelensky, la Russia avrebbe lanciato oltre 3.170 droni, più di 1.300 bombe guidate e 74 missili contro il territorio ucraino, causando almeno 52 morti e 346 feriti. In questo quadro dunque l’Europa sta accelerando sul sostegno finanziario e militare a Kyiv. Il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis ha annunciato oggi che a giugno dovrebbe arrivare la prima tranche del prestito europeo da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui