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Le conseguenze dell'attacco russo coi droni su Kyiv Le conseguenze dell'attacco russo coi droni su Kyiv 

Ucraina, la Russia lancia il più vasto attacco su Kyiv: tra le 24 vittime ci sono 3 bambini

Il bilancio dell'attacco durato 30 ore è tragico. Si contano anche 48 feriti. Secondo l’aeronautica militare ucraina, Mosca avrebbe utilizzato 675 droni e 56 missili, colpendo condomini, scuole e cliniche. Il presidente Zelensky ha denunciato la distruzione di almeno venti siti civili, parlando di un intero isolato "letteralmente raso al suolo"

Guglielmo Gallone - Città del Vaticano

È durato 30 ore l’attacco più massiccio lanciato dalla Russia contro l’Ucraina dall’inizio della guerra. Dopo la fine del cessate-il-fuoco di tre giorni annunciato da Mosca e il fallimento delle speranze di una possibile tregua, le forze russe hanno colpito infrastrutture e obiettivi civili in diverse città del Paese, impiegando centinaia di droni e missili. Il bilancio aggiornato è tragico: almeno 24 morti e 48 feriti soltanto a Kyiv. Nel frattempo, continuano le operazioni di soccorso tra le macerie.

Un attacco senza fine

L’attacco si è concentrato in particolare sulla capitale ucraina. Nel quartiere Darnytskyi, dove un edificio residenziale prefabbricato è stato quasi completamente distrutto, i soccorritori hanno lavorato per oltre ventotto ore, rimuovendo più di tremila metri cubi di detriti. Tra le vittime ci sono anche tre bambini. Quasi quattrocento persone hanno ricevuto assistenza psicologica sul posto. Le autorità ucraine hanno proclamato una giornata di lutto cittadino. Secondo l’aeronautica militare di Kyiv, Mosca avrebbe utilizzato 675 droni e 56 missili, colpendo condomini, scuole e cliniche. La difesa aerea ucraina sostiene di aver abbattuto gran parte dei vettori, ma diversi ordigni hanno raggiunto aree residenziali. Il presidente, Volodymyr Zelensky, ha denunciato la distruzione di almeno venti siti civili, parlando di un intero isolato «letteralmente raso al suolo». Nelle stesse ore, il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto nella notte 355 droni ucraini in diverse regioni della Federazione, dalla Crimea fino alla regione di Mosca. Un segnale di come la guerra continui ormai a colpire stabilmente anche il territorio russo, mentre il conflitto si trascina senza una svolta sul terreno.

Lo scambio dei prigionieri

Mosca e Kyiv ieri hanno comunque annunciato di aver completato uno scambio di 410 prigionieri di guerra: 205 soldati russi e 205 ucraini sono stati riconsegnati ai rispettivi Paesi. L’accordo, annunciato nei giorni scorsi dal presidente statunitense Donald Trump, rappresenta uno dei pochi segnali concreti di dialogo tra le parti nelle ultime settimane.

Gli sforzi dell'Europa

Rimane invece complessa la situazione diplomatica. A Chisinau, durante la riunione annuale del Consiglio d’Europa, trentasei Paesi e l’Unione europea hanno espresso l’intenzione di aderire al nuovo Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina. L’organismo avrà il compito di perseguire i principali responsabili dell’invasione russa, colmando i limiti della giurisdizione della Corte penale internazionale. Per Kyiv, si tratta di un passo necessario verso una pace «giusta e duratura».

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15 maggio 2026, 09:39