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Prosegue la campagna elettorale in attesa del voto del 7 giugno Prosegue la campagna elettorale in attesa del voto del 7 giugno  (AFP or licensors)

Perù, sicurezza e crisi agricola dominano le elezioni del 7 giugno

Da tre giorni migliaia di agricoltori stanno bloccando strade e arterie strategiche in almeno nove regioni del Paese. La mobilitazione, guidata dalla Confederazione nazionale dell’agro peruviano (Conveagro), coinvolge produttori di riso, banane e canna da zucchero che denunciano il crollo dei prezzi agricoli, l’aumento dei fertilizzanti e delle importazioni di riso a basso costo

Vatican News

Il Perù si avvicina al ballottaggio presidenziale del 7 giugno in un clima sempre più teso. Da tre giorni migliaia di agricoltori stanno bloccando strade e arterie strategiche in almeno nove regioni del Paese.

Le proteste degli agricoltori e la sicurezza

La mobilitazione, guidata dalla Confederazione nazionale dell’agro peruviano (Conveagro), coinvolge produttori di riso, banane e canna da zucchero che denunciano il crollo dei prezzi agricoli, l’aumento dei fertilizzanti e delle importazioni di riso a basso costo. In regioni come Piura, Lambayeque, Arequipa e San Martín sono stati interrotti tratti della Panamericana e di altre vie di collegamento strategiche. Le proteste hanno provocato tensioni con la polizia e un numero imprecisato di feriti, oltre ad alcuni gruppi che minacciano scioperi della fame. L’Onpe, l’ente elettorale peruviano, ha avvertito che i blocchi potrebbero compromettere il trasporto del materiale ai seggi in vista del voto del 7 giugno. Alla crisi agricola si aggiunge così quella della sicurezza pubblica. Le associazioni dei trasportatori minacciano uno sciopero nazionale dal 2 giugno contro estorsioni e omicidi attribuiti alla criminalità organizzata. In diverse città autisti di taxi, moto-taxi e autobus denunciano richieste quotidiane di “pizzo” da parte delle bande criminali.

In attesa delle elezioni del 7 giugno

Sono dunque questi i temi principali che stanno alimentando lo scontro politico. A contendersi la presidenza il prossimo 7 giugno saranno Keiko Fujimori, leader conservatrice e figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori, e Roberto Sánchez, candidato progressista ed ex ministro del governo Castillo. Domenica prossima, 31 maggio, i due si confronteranno nell’ultimo dibattito televisivo prima del voto.

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28 maggio 2026, 12:03