La morte di Alex Zanardi e la sua "lezione di umanità"
Eugenio Murrali - Città del Vaticano
Di Alex si è fermato il respiro, non si fermerà l'esempio, che giganteggia e continuerà a correre superando ogni volta l'ostacolo. Si è spento nella serata di ieri, primo maggio, come annunciato in una nota della famiglia, l’ex pilota di Formula 1 che dopo un incidente automobilistico nel 2001, si è dedicato al paraciclismo, vincendo quattro ori e due argenti.
La lettera di Papa Francesco
Così scriveva Papa Francesco, nella lettera indirizzata ad Alex Zanardi nel 2020, mentre l’atleta stava afforntando le conseguenze di un altro incidente stradale, questa volta subito mentre era in handbike, impegnato in una gara benefica. Perché la spinta a fare il bene è sempre stata l’energia più grande di Zanardi.
Correre insieme
E proprio per un'asta solidale, We Run Together, organizzata da Athletica Vaticana e sostenuta anche da Papa Francesco, nel 2020 l'atleta aveva donato il body indossato per vincere la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Giampaolo Mattei, presidente di Atheltica Vaticana ricorda, "Il giorno dell'incidente, ad attenderlo per la 'staffetta tricolore', come segno di rinascita dal Covid, c'erano i ciclisti di Athletica Vaticana per accompagnare il paraciclista Tiziano Monti, che proprio da Zanardi ha trovato la forza per ripartire, attraverso lo sport, dopo un grave incidente".
"Perché, forse, - aggiunge Mattei - il segreto di una leggenda (non solo) sportiva come Alex Zanardi è stato saper tornare bambino — tra curiosità, speranze e voglia di vivere — per rinascere dopo incidenti devastanti. Nelle sue imprese epiche — da pilota di formula 1 a star della handbike paralimpica — ha suscitato meraviglia e stupore, mai commiserazione e vittimismo".
Fare squadra
Il campione si era raccontato alla Radio Vaticana nel tempo di emergenza legato alla pandemia. Nell'intervista sono stati numerosi i richiami al buonsenso e al rispetto delle regole così come alla speranza, per riscoprire, uniti, ciò che davvero è importante ed essenziale. “Quella della pandemia invece - affermava l'atleta facendo un paragone con lo sport - è una partita diversa, perché imposta alle persone, ma che ha un comune denominatore con lo sport, ovvero ci chiama tutti quanti a cercare di essere persone migliori”. Nel colloquio aggiungeva, tra l'altro: “Nessuno di noi può tendere alla perfezione, non ci appartiene, ma ciascuno può cercare ogni giorno dei piccoli miglioramenti”. E ancora: "Quando una persona si cimenta in qualcosa e dà il meglio delle proprie capacità, in fondo sta compiendo un gesto sportivo”.
Passione è la parola
Sempre nel 2020 Zanardi ha offerto un'altra testimonianza di grande valore, nella prefazione al volume Mettersi in gioco. Pensieri sullo sport di Papa Francesco, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, ripubblicato dalla LEV in Giochi di pace per le Olimpiadi e Paralimpiadi 2024. Ragionava in quel testo anche su come ispirare i giovani in un mondo "ipertecnologico, consumista e in continua evoluzione". "E noi, - scriveva Zanardi- con qualche capello bianco in testa, possiamo aiutare i nostri ragazzi a decifrare il messaggio che molti atleti ci passano quando tagliano un traguardo davanti a tutti. Quello che non risiede nel successo ottenuto in quell’attimo, perché si aggiunge soltanto al bene che ha colorato meravigliosamente il loro cammino. Passione è la parola. Quella cosa meravigliosa che fa accadere le cose e che può benedire la nostra vita se le consentiamo di guidarla".
Un punto di riferimento
Poco dopo che era stata diffusa la notizia, il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha dichiarato con un post su X: "come l'intera Italia avverto profondo dolore per la morte di Alex Zanardi. Sportivo di eccelse qualità, ha dimostrato straordinaria personalità anche dopo il gravissimo incidente che ha subito". Ha quindi aggiunto che il campione "è stato per tutti questi anni un punto di riferimento di tutto lo sport, amato e ammirato anche per il coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo". Valori, che ha specificato il Quirinale, vanno "anche oltre il mondo dello sport".
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