Macerie di un edificio distrutto da un attacco israeliano nel quartiere di Tallet el-Khayyet a Beirut, il 18 maggio scorso Macerie di un edificio distrutto da un attacco israeliano nel quartiere di Tallet el-Khayyet a Beirut, il 18 maggio scorso  (AFP or licensors)

Libano, nuovi attacchi israeliani a sud: 11 morti, due sono bambini

Nonostante il cessate il fuoco di 45 giorni firmato a Washington, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito nella notte oltre cento infrastrutture e combattenti di Hezbollah nella valle della Beqaa e nel sud del Paese dei cedri. Nuovi raid hanno interessato diverse località del governatorato di Nabatiyeh. Fragile resta anche la situazione in Iran. Teheran ha accusato gli Stati Uniti di aver cessato la tregua a Hormozgan

Vatican News

Undici morti, tra cui due bambine, e almeno quindici feriti. È il bilancio dell’attacco aereo condotto da Israele sulla città di Mashghara, nella valle occidentale della Beqaa, nell’est del Libano. Secondo il ministero della Salute libanese, tra le vittime figurano anche una donna e le due minori. I soccorritori intanto continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di eventuali dispersi. Fonti locali riferiscono che la località sarebbe stata colpita più volte nel corso della stessa operazione.

La tregua sempre più fragile

L’episodio conferma la fragilità della tregua raggiunta nelle scorse settimane. Nonostante il cessate-il-fuoco di 45 giorni firmato a Washington lo scorso 15 maggio, per favorire una de-escalation lungo il confine, nelle ultime ore le Forze di difesa israeliane hanno intensificato le operazioni contro obiettivi attribuiti a Hezbollah. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito nella notte oltre cento infrastrutture e combattenti del movimento sciita nella valle della Beqaa e nel sud del Paese, mentre nuovi raid hanno interessato diverse località del governatorato di Nabatiyeh. Parallelamente, Israele ha avviato il richiamo di riservisti per rafforzare il fronte settentrionale. Sul terreno proseguono inoltre gli scontri diretti. Hezbollah ha riferito di combattimenti ravvicinati con reparti israeliani nell’area di Zaoutar el Sharqiyeh e di aver impiegato missili, artiglieria e droni contro le forze avanzate. Nelle stesse ore, sirene d’allarme sono risuonate nel nord di Israele per il lancio di droni provenienti dal Libano, senza provocare vittime.

Teheran accusa Washington

Fragile resta anche la situazione in Iran. Teheran ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il cessate-il-fuoco nella regione di Hormozgan attraverso azioni definite «illegali e ingiustificate» e ha avvertito che non lascerà «impunita alcuna ingiustizia». Secondo il ministero degli Esteri iraniano, l’episodio dimostrerebbe l’inaffidabilità degli impegni assunti da Washington durante il processo diplomatico mediato dal Pakistan, alimentando nuove tensioni in un Medio Oriente.

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26 maggio 2026, 15:03