Ue, approvato l’accordo sui dazi con gli Stati Uniti
Paola Simonetti – Città del Vaticano
Il “Turnberry Agreement” ha trovato nella tarda serata di ieri, martedì 19 maggio, il consenso tra negoziatori Ue ed eurodeputati per la sua applicazione su un terreno controverso. L’intesa, siglata dal presidente Usa, Donald Trump e dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in Scozia la scorsa estate, elimina i dazi per la maggior parte dei prodotti industriali statunitensi importati in Europa, lasciando un tetto del 15% alle imposte doganali per i paesi Ue. Un capitolo quest’ultimo, aspramente criticato nell’Unione perché ritenuto un elemento di sbilanciamento dell’accordo.
Le pressioni di Trump
Ma a sbloccare i tentennamenti ci sono state le recenti minacce del capo della Casa Bianca di imporre dazi al 25% per le auto europee se l’intesa non fosse stata applicata entro il prossimo 4 luglio. L’accordo siglato, tuttavia, impone limiti anche agli Stati Uniti: la scadenza dell'intesa sui dazi al 15% con gli Usa è prevista per il 31 dicembre del 2029, ma la Commissione potrà sospendere le preferenze tariffarie se, entro il 31 dicembre 2026, Washington continuerà ad applicare un'aliquota tariffaria superiore al 15% sui derivati dell'acciaio e dell'alluminio dell'Ue. La Commissione, si prevede, potrà inoltre sospendere le preferenze tariffarie qualora gli Usa non dovessero rispondere alle preoccupazioni dell'Unione in merito al trattamento economico del suo export.
Le reazioni
Soddisfatta di onorare gli impegni presi Ursula von der Leyen: “Accolgo con favore l'intesa raggiunta – ha dichiarato -, presto adempiremo alla nostra parte della dichiarazione congiunta Ue-Usa, come promesso. Invito ora i colegislatori ad agire rapidamente e a portare a termine il processo. Insieme – ha inoltre chiarito - possiamo garantire un commercio transatlantico stabile, prevedibile, equilibrato e reciprocamente vantaggioso". Ma il via libera dall’accordo sembra non risolve le fragilità nelle relazioni tra Ue e Stati Uniti con Bruxelles che teme l’uso delle imposte doganali da parte di Trump per esercitare pressioni politiche sull'Unione anche su altri capitoli cruciali.
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