Inviata all'Iran una proposta di accordo rivista da Trump
Vatican News
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha richiesto diverse modifiche all'accordo con l'Iran, tra cui quelle relative al materiale nucleare iraniano ancora presente e al traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. Tre funzionari statunitensi, secondo il New York Times, hanno riferito che Trump ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha inviato le modifiche proposte a Teheran per la sua valutazione.
Incognite sulle possibilità di accordo
“I negoziati procedono lentamente, ci vuole molto tempo. Non ho fretta. Mi piacerebbe dire di avere fretta - perché i prezzi della benzina sono destinati a raddoppiare - ma se si va di fretta, non si conclude un buon affare”, ha intanto dichiarato ieri lo stesso presidente Usa, in un’intervista rilasciata alla nuora, Lara Trump, su Fox News, assicurando che Teheran non avrà l’arma nucleare e dovrà garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti – ha intanto ammonito il capo del Pentagono, Pete Hegseth - sono pronti a riprendere la guerra all'Iran "se necessario". Il monito è arrivato dopo giorni segnati dagli scontri più intensi dal fragile cessate il fuoco dichiarato l’8 aprile, L'Iran, dal canto suo, insiste nel voler affrontare la questione nucleare in un secondo momento, dopo la firma del memorandum d'intesa attualmente in discussione, che riguarda la fine delle ostilità avviate da Usa e Israele lo scorso 28 febbraio e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Attaccata una base Usa in Kuwait
La precarietà del cessate il fuoco è attestata anche da quanto avvenuto in Kuwait nella notte tra venerdì e sabato. Secondo Bloomberg, che cita una fonte a conoscenza dei fatti, la base aerea di Ali Al Salem è stata colpita da un attacco iraniano e cinque statunitensi sono rimasti lievemente feriti. L'attacco in Kuwait dimostra la fragilità di una tregua in cui sin dall'inizio, Washington e Teheran si sono accusate a vicenda di violazioni, per ultime questa settimana con gli attacchi statunitensi contro il porto iraniano meridionale di Bandar Abbas, a cui Teheran ha risposto con il fuoco di rappresaglia rivendicando anche di aver sparato contro alcune navi che cercavano di attraversare lo Stretto di Hormuz senza autorizzazione. Le Guardie rivoluzionarie iraniane, intanto, hanno dichiarato stamane di aver abbattuto un drone delle forze statunitensi che aveva sconfinato nelle acque territoriali del Paese.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui