Cerca

Chiara di Dio, la vita della santa di Assisi raccontata in musica a teatro

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, il cui messaggio ha saputo attraversare i secoli e la cui vita ancora oggi è esempio per tanti giovani, torna in scena il musical a firma e regia di Carlo Tedeschi. Divenuto un classico della scena teatrale italiana, l’11 ottobre debutta nell’allestimento 2026 al Teatro Leo Amici di Monte Colombo, in provincia di Rimini. Un dialogo intenso tra i due santi, con un copione basato esclusivamente su fonti storiche francescane

Gianmarco Murroni - Città del Vaticano

L’umanità e l’attualità dI due giovani, Chiara e Francesco, che dopo 800 anni continuano a essere un esempio per i ragazzi e le ragazze. In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco torna in scena il musical ‘Chiara di Dio’, a firma e regia di Carlo Tedeschi. Il debutto è previsto l’11 ottobre al Teatro Leo Amici di Monte Colombo, in provincia di Rimini. Lo spettacolo farà tappa in varie parti d’Italia. “Chiara e Francesco sono due anime che credono in Gesù, credono nel Vangelo e per farlo si sono messi in comunicazione con la loro parte più vera e profonda”, racconta il regista Carlo Tedeschi.

L’idea di raccontare la storia di Santa Chiara in un musical nasce nel 2004: “Eravamo a Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, per rappresentare lo spettacolo ‘Greccio - Notte di Natale 1223’. All'indomani della prima serata, andammo a piedi da Santa Maria degli Angeli fino a San Damiano in un piccolo pellegrinaggio. Durante il tragitto feci una preghiera allo Spirito Santo che un ragazzo improvvisò in musica con la chitarra. A San Damiano ci accolse l'allora custode e quando mi riconobbe mi invitò a scrivere uno spettacolo su Santa Chiara, un musical. Una canzone effettivamente l’avevamo già preparata per strada: gli cantammo questa canzone e gli piacque molto. Nella stessa giornata, nel pomeriggio, avevo una conferenza stampa col Comune e l’allora sindaco di Assisi mi chiese la stessa cosa, perché non scrivere uno spettacolo su Santa Chiara? E dunque questo segno ha dato il via ai lavori per lo spettacolo”.

Lo spettacolo "Chiara di Dio"
Lo spettacolo "Chiara di Dio"

Teatro scelta di vita

A interpretare Santa Chiara nell’edizione 2026 del musical è Annamaria Bianchini, accanto a lei sul palco Francesco Troilo di Carlo, interprete di San Francesco. “Per me è molto particolare. Io oggi interpreto San Francesco, ma ho conosciuto questo personaggio da spettatore. Vidi ‘Chiara di Dio’ nel 2008 al Teatro Metastasio, in quell’occasione ero in pellegrinaggio ad Assisi con degli amici, e rimasi totalmente folgorato da quello che trasmettevano questi giovanissimi artisti, in particolar modo San Francesco. Erano giovanissimi ma, oltre a essere dei bravi artisti, si percepiva che questi ragazzi credevano in quello che stavano mettendo in scena e traspariva talmente tanto che, guardandoli, decisi cosa voler fare nella vita. All’epoca facevo teatro amatoriale in Puglia, ma in quel momento desiderai interpretare quel personaggio”. La vita ha condotto, poi, Francesco al lago di Monte Colombo, la sede della compagnia teatrale I Ragazzi del Lago.  Il fondatore, Tedeschi, “senza conoscermi, quando mi strinse la mano, mi disse che non avrebbe avuto nulla in contrario se fossi stato io a interpretare San Francesco nello spettacolo. Fu un segno molto molto importante che cambiò le sorti della mia vita”.

Lo spettacolo "Chiara di Dio"
Lo spettacolo "Chiara di Dio"

Messaggio di pace e speranza

Ma com’è stato raccontare una storia di otto secoli fa con un linguaggio moderno? “È stato semplice - risponde Tedeschi - Francesco forse oggi diventerebbe un attore di : musical proclamava il Vangelo per le strade cantando e danzando. Comunicava con uno spirito di letizia e testimoniava continuamente la gioia di aver incontrato Cristo. Le fonti francescane mi hanno aiutato tantissimo: tutto quello che questi due attori dicono in scena è quello che i santi hanno detto nella realtà. Sono parole passate dalla bocca di Francesco e di Chiara. Chiaramente, sulle canzoni e le danze bisognava inventare qualche cosa, ma in questo caso ho raccolto poesie, testi di giovani miei allievi che si sono avvicinati al mondo della fede e della spiritualità”. Tra i messaggi dello spettacolo c’è l'amore, ma anche l'amicizia, la speranza, il superamento dell'ego, tematiche spesso ricorrenti nei lavori di Tedeschi: “È la mia vita. Inevitabilmente si mette tanto di noi stessi nelle cose che facciamo. Soprattutto per chi scrive spettacoli come me, rinunciare in qualche modo a se stessi significa riempirsi di tutto ciò che è verità, di tutto ciò che è bellezza. Invece, collegarsi solamente con la parte di noi stessi che mette l’ego davanti a tutto, ci impedisce un collegamento perfetto con tutte le creature, per dirla alla San Francesco”.

Il Teatro Leo Amici a Montecolombo
Il Teatro Leo Amici a Montecolombo

I Ragazzi del Lago

Lo spettacolo nasce del contesto del progetto teatrale di Monte Colombo: il Teatro Leo Amici e la compagnia I Ragazzi del Lago. “Un progetto meraviglioso", commenta il regista. "Abbiamo costruito un vero e proprio paese dedicato alla pace, all'amore e alla fratellanza, dove i giovani possono esprimersi e realizzarsi. Sembrava un'utopia e invece è accaduto. Iniziammo i lavori nel 1981, comprammo 20 ettari di terra incolta sulla strada, sulla provinciale. Un cartello indicava che quella era una zona depressa, c'era uno specchio d’acqua che sembrava una pozzanghera ricoperta dalle canne, abbiamo ripulito tutto ed è diventato un lago a meravigliosa forma di cuore. Poi iniziamo a costruire le varie strutture, mettendo il nostro lavoro e le nostre forze al servizio del progetto. È un paese nato per amore”. Il progetto col tempo è diventato un punto di riferimento per tante persone in difficoltà: “Oggi c'è una casa famiglia per anziani, una casa famiglia per bambini abbandonati, appartamenti per chi viene da lontano a frequentare l’accademia teatrale. Inoltre, raccogliamo fondi per opere umanitarie tramite un albergo, ristoranti, negozi. In Africa, ad esempio, abbiamo costruito il Malaika Village, un villaggio di accoglienza situato in Zambia fondato per ospitare, educare e dare un futuro ai bambini vulnerabili del territorio. A Montecolombo, invece, ospitiamo una famiglia ucraina scappata dalla guerra: questi ragazzi oggi sono protagonisti dei miei spettacoli. Tutto questo sarebbe stato impossibile se alle spalle non ci fosse stata una vita votata all’amore”.

Il Teatro Leo Amici a Montecolombo
Il Teatro Leo Amici a Montecolombo

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

20 maggio 2026, 10:42