La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una foto d'archivio La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una foto d'archivio

Ucraina, l’Ue accelera sull’adesione ma serve tempo

L’apertura dei capitoli negoziali per l’ingresso di Kyiv nell’Unione europea potrebbe essere avviata già nel mese di giugno: è la speranza del ministro degli Esteri ucraino Sybiha che ieri ha incontrato l’Alta rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. Intanto, dalla serata di ieri l’allarme antiaereo è risuonato in tutto il Paese

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Difesa e ingresso nell’Unione europea dell’Ucraina sono stati i temi al centro del colloquio telefonico avvenuto ieri tra il presidente ucraino Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull’adesione del Paese al Consiglio Affari generali potrebbe avvenire già il mese prossimo, prima del summit dei leader europei previsto per il 18 e 19 giugno.

Sybiha: con noi Europa più forte e sicura

Un ingresso accelerato dell’Ucraina nell’Unione “rappresenterebbe un investimento strategico per un’Europa più forte e sicura”, ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, che sempre nella giornata di ieri ha incontrato l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, a margine della riunione informale dei ministri degli esteri dell’Ue. “Particolare attenzione è stata dedicata all’aumento della pressione sulla Russia con sanzioni più severe, l’utilizzo dei beni russi congelati e il rafforzamento delle capacità di difesa dell’Ucraina”, ha proseguito Sybiha secondo la cui valutazione, Mosca finirà questa guerra solo quando i costi diventeranno per lei insostenibili.

La discussione sul negoziatore

Kallas, da parte sua, ha ribadito la necessità di accelerare il processo, ma confermato anche che serve tempo: intanto la proposta del cancelliere tedesco Friedrich Merz di offrire a Kyiv lo status di “membro associato” dell'Unione l’ha definita “un'idea alla base molto buona”. Quanto alla questione del nome del negoziatore europeo da inviare ai negoziati di pace con Mosca, l’Alta rappresentante non si dice convinta: “Trovo che sia una trappola in cui la Russia vuole farci cadere: discutere di chi parla con loro, mentre loro scelgono già chi è adatto e chi no. Non cadiamo in questa trappola”, ha detto. 

Sul terreno

Intanto, sul terreno, nella serata di ieri un allarme aereo è risuonato in tutto il Paese a causa del decollo di un Mig e in seguito al lancio di un missile: la tensione è particolarmente alta dopo gli intensi bombardamenti russi dello scorso fine settimana sulla capitale Kyiv.

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28 maggio 2026, 08:14