Medio Oriente, Teheran: ricevuta la proposta Usa, stiamo valutando
Roberta Barbi – Città del Vaticano
Il mondo con il fiato sospeso, in attesa delle risposte dell’Iran sull’intesa proposta dagli Usa: il presidente Donald Trump ha detto di essere “sul punto di intervenire militarmente” se non arriveranno quelle che ha definito, senza precisare ulteriormente, le “risposte giuste”. Il numero uno della Casa Bianca ha concesso, dunque, a Teheran ancora un paio di giorni, mentre da parte sua, il governo iraniano ha fatto sapere di aver ricevuto le osservazioni degli Stati Uniti che sarebbero “in via di valutazione”, ma anche che “tutte le opzioni restano aperte”.
Il colloquio Trump-Netanyahu
Il presidente americano ha inoltre dichiarato di aver informato con una telefonata il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, sul fatto che i mediatori stanno lavorando su una lettera d’intenti che, se firmata, porrebbe fine ufficialmente alla guerra avviando un periodo di 30 giorni di negoziati su temi quali il programma nucleare iraniano e l’apertura dello Stretto di Hormuz. Trump ha assicurato di avere pieno controllo sulle iniziative di Netanyahu: "É un premier di guerra ma farà tutto quello che gli dirò di fare", ha detto.
La situazione in Libano
Intanto la guerra prosegue sul fronte libanese: raid di Israele e intensi scontri a fuoco insistono su 8 città del sud: in particolare drammatica la situazione nel distretto di Tiro dove è in corso un’operazione di rastrellamento su larga scala e dove è stata bombardata la città di Zibqin.
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