Vertice Ue a Cipro: via libera al prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina
Francesco Citterich - Città del Vaticano
Dopo mesi di incertezza e negoziati complessi, l’Unione europea ha sbloccato ieri due dossier centrali nel sostegno all’Ucraina e nella pressione sulla Federazione Russa. Il via libera riguarda il prestito da 90 miliardi di euro destinato a Kyiv, inizialmente concordato durante il Consiglio europeo di dicembre, ma rimasto congelato a causa del veto dell’Ungheria, e un ulteriore pacchetto di sanzioni economiche a Mosca. Entrambi i fascicoli sono stati adottati all’unanimità durante il vertice dell’Ue ad Ayia Napa, vicino alla città cipriota di Larnaca (Cipro detiene la presidenza di turno semestrale dei 27).
Via libera al prestito all'Ucraina
Il prestito approvato rappresenta uno degli interventi economici più rilevanti messi in campo dall’Ue a seguito dell’invasione militare russa del 2022. Le risorse serviranno a sostenere la difesa e la stabilità macroeconomica dell’Ucraina, finanziare servizi pubblici essenziali e contribuire alla ricostruzione delle infrastrutture danneggiate dal conflitto. In una nota, il ministro delle Finanze di Cipro, Makis Keravnos ha detto che «le erogazioni del prestito inizieranno il prima possibile, fornendo un sostegno vitale per le esigenze di bilancio più urgenti dell’Ucraina. L’Unione europea rimane ferma nel suo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina».
Zelensky: segnale giusto
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accolto con favore la decisione di sbloccare li prestito, definendola "il segnale giusto" ed affermando che essa "può spingere la Russia verso i negoziati di pace".
Nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia
Parallelamente, i Ventisette hanno raggiunto l’accordo su un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa, il ventesimo dall’inizio dell’invasione militare.
Le misure rafforzano ulteriormente le restrizioni economiche già in vigore, colpendo settori strategici e cercando di limitare le capacità di Mosca di finanziare lo sforzo bellico. Le nuove sanzioni mirano a chiudere alcune delle falle emerse nei precedenti pacchetti, in particolare sul fronte dell’elusione attraverso Paesi terzi e società intermediarie.
Ancora attacchi russi su Odessa
Nonostante le intese raggiunte ad Ayia Napa, la situazione sul terreno resta immutata. Attacchi aerei russi su Odessa, nel sud ucraino, hanno causato nelle ultime ore due morti e 14 feriti. I bombardamenti hanno colpito quattro edifici nella città portuale sul Mar Nero.
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