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Manifestanti a Tel Aviv protestano contro la guerra in Iran e Libano Manifestanti a Tel Aviv protestano contro la guerra in Iran e Libano

Nuovo ultimatum Usa all’Iran: 48 ore per aprire Hormuz

Mentre le forze iraniane e statunitensi cercano il pilota USA disperso, Donald Trump lancia un nuovo ultimatum a Teheran. Tra minacce, attacchi incrociati e tensioni sullo Stretto di Hormuz, il conflitto entra nella sesta settimana senza prospettive di pace. A Tel Aviv la polizia disperde una manifestazione contro la guerra

Stefano Leszczynski – Città del Vaticano

Le forze iraniane e statunitensi sono impegnate in una corsa contro il tempo per individuare un pilota americano disperso dopo che due velivoli militari USA sono stati abbattuti tra l’Iran e il Golfo. La possibilità che il militare sia vivo e nascosto in territorio iraniano aumenta significativamente la tensione per l’amministrazione statunitense arrivata ormai alla sesta settimana di guerra.

“48 ore o sarà inferno”

Il presidente Donald Trump ha nuovamente alzato i toni, dichiarando che il tempo per un accordo con l’Iran sta per scadere. In un messaggio pubblicato sui social, ha ribadito l’ultimatum: 48 ore per raggiungere un’intesa e aprire lo strategico Stretto di Hormuz, altrimenti gli attacchi saranno intensificati. Nonostante l’escalation, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha lasciato aperta la possibilità di negoziati indiretti con gli Stati Uniti con la mediazione del Pakistan. Teheran, tuttavia, non mostra alcuna intenzione di accettare le condizioni imposte da Washington, chiedendo invece una fine “conclusiva e duratura” di quella che definisce una guerra illegittima.

Guerra in Libano e manifestazioni a Tel Aviv

A complicare ulteriormente il quadro, fonti della difesa israeliana indicano che il governo guidato da Benjamin Netanyahu starebbe preparando attacchi contro infrastrutture energetiche iraniane. L’eventuale offensiva potrebbe scattare entro una settimana, aumentando il rischio di un’escalation regionale. Israele ha già bombardato un impianto petrolchimico nel sud-ovest dell’Iran, causando feriti, ed ha intensificato le operazioni contro Hezbollah in Libano, dove si registrano nuovi combattimenti e vittime. Secondo il Ministero della sanità libanese è salito a 1.422 morti e 4.294 feriti il bilancio delle vittime degli attacchi di Israele dall'inizio della guerra contro l’Iran. Nonostante gli allarmi dell’antiaerea più di un migliaio di persone sono scese per le strade di Tel Aviv per chiedere la fine della guerra in Iran e Libano. La manifestazione è stata dispersa dall’intervento della polizia israeliana.

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04 aprile 2026, 20:22