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Una donna ucraina vicino a un memoriale dedicato ai soldati ucraini caduti e ai volontari internazionali in piazza dell'Indipendenza a Kyiv, Ucraina Una donna ucraina vicino a un memoriale dedicato ai soldati ucraini caduti e ai volontari internazionali in piazza dell'Indipendenza a Kyiv, Ucraina  (ANSA)

Ucraina, Zelensky ribadisce l'apertura al negoziato con Mosca

Ma nelle ultime ore nuovi attacchi russi hanno colpito diverse regioni ucraine, tra cui Dnipropetrovsk e Kherson, causando vittime civili e danni alle infrastrutture. A Sumy, nel nord-est del Paese, un raid con droni ha provocato almeno 15 feriti, tra cui tre minorenni

Guglielmo Gallone - Città del Vaticano

L’Ucraina non chiude alla via diplomatica, pur nel pieno dell’intensificarsi delle operazioni militari. Il presidente, Volodymyr Zelensky, ha ribadito che Kyiv “non si rifiuta di negoziare” e resta in contatto costante con i principali alleati, in particolare con gli Stati Uniti, attraverso canali diretti e indiretti. Pur mantenendo ferma la posizione sulla sovranità territoriale, il leader ucraino ha lasciato intravedere uno spazio, almeno tattico, per possibili interlocuzioni con Mosca, sottolineando al tempo stesso la necessità di preparare il Paese alle prossime fasi del conflitto, incluso il periodo invernale.

La situazione sul terreno

Sul terreno, la guerra continua a segnare un’escalation su più fronti. Nelle ultime ore, attacchi russi hanno colpito diverse regioni ucraine, tra cui Dnipropetrovsk e Kherson, causando vittime civili e danni alle infrastrutture. A Sumy, nel nord-est del Paese, un raid con droni ha provocato almeno 15 feriti, tra cui tre minorenni, colpendo anche edifici residenziali e un’area sanitaria. Un attacco alle infrastrutture energetiche nella città di Nizhin ha inoltre lasciato senza elettricità circa 54.000 persone, confermando la pressione russa sui nodi strategici e sulla resilienza civile. Parallelamente, Mosca rivendica progressi sul campo: secondo il capo di Stato maggiore Valery Gerasimov, le forze russe avrebbero preso il controllo di decine di insediamenti nelle ultime settimane. Allo stesso tempo, Kyiv mantiene una capacità offensiva anche oltre i propri confini. Attacchi con droni hanno colpito obiettivi in territorio russo, tra cui la città di Tuapse, sul Mar Nero, snodo strategico per l’export energetico. Le autorità russe riferiscono inoltre di aver abbattuto decine di droni ucraini durante la notte, segnale di una guerra sempre più estesa anche al territorio della Federazione.

Il prestito europeo a Kyiv

Sul piano politico ed economico, l’Unione europea si prepara a un passaggio cruciale. Gli Stati membri dovrebbero votare nei prossimi giorni il via libera a un prestito da 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina, dopo segnali di apertura da parte dell’Ungheria. L’approvazione del pacchetto rappresenterebbe un sostegno fondamentale per Kyiv, sia per sostenere lo sforzo bellico sia per garantire la stabilità finanziaria del Paese. Ma anche sul lato europeo dimostrerebbe un'ulteriore forma di supporto all'Ucraina. Ancor più per le tensioni che continuano a registrarsi con Mosca. Ieri il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l'ambasciatore russo a Berlino, citando "minacce dirette da parte della Russia contro obiettivi in Germania". Queste minacce, ha dichiarato il ministero degli Esteri in un post X, rappresentano "un tentativo di indebolire il nostro sostegno all'Ucraina e di mettere alla prova la nostra unità". La Germania "non si lascerà intimidire" e tali minacce e ogni forma di attività di spionaggio in Germania sono "completamente inaccettabili".

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21 aprile 2026, 09:21