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Soldati ucraini tengono in mano i ritratti delle tre vittime uccise giorni prima in un attacco di droni russi contro un edificio residenziale a Odessa Soldati ucraini tengono in mano i ritratti delle tre vittime uccise giorni prima in un attacco di droni russi contro un edificio residenziale a Odessa  (AFP or licensors)

Ucraina, Zelensky pronto ad incontrare Putin

I due eserciti hanno effettuato un nuovo scambio di salme di soldati morti durante la guerra. Ieri era stato consegnato al cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e inviato speciale del Santo Padre per le questioni umanitarie, un nuovo elenco di prigionieri ucraini, militari e civili, detenuti nella Federazione Russa

Francesco Citterich - Città del Vaticano

I ripetuti attacchi russi sull’Ucraina continuano a segnare uno dei periodi più critici degli equilibri internazionali, tra scontri armati sul campo e sforzi diplomatici. In questo contesto, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato la propria disponibilità a un incontro diretto con il presidente russo, Vladimir Putin, dopo mesi di stallo, escalation e vittime.

Un colloquio diretto

La disponibilità di un colloquio diretto per discutere i nodi più delicati della guerra, tra cui la questione dei territori occupati e la centrale nucleare di Zaporizhzhia, si inserisce nel quadro di un possibile piano di pace ancora in fase di definizione, ma ostacolato — secondo le autorità di Kyiv — dalle posizioni della Federazione Russa, che continua a frenare i negoziati. Le trattative procedono infatti a rilento e diversi punti sensibili rimangono irrisolti. «Sono pronto a incontrare Putin. Di sicuro, non a Mosca, né a Kyiv, ma se è pronto a vedermi, ci sono molti posti per farlo. Possiamo trovarne uno in Medio Oriente, Europa, Stati Uniti, ovunque», ha detto Zelensky in un’intervista al Gr della Rai. «Non possiamo discutere semplicemente della cessione del Donbass. Se lasciamo il Donbass ai russi, occuperanno i luoghi da noi meglio difesi senza alcuna perdita. Per costruire nuove linee di fortificazione potrebbe volerci più di un anno. Potrebbero attaccare Kharkiv e altre città che contribuiscono molto al nostro Pil. E ci sarà una frattura nella società. E qualsiasi divisione è l’obiettivo chiave di Putin e la rovina della nostra indipendenza», ha aggiunto.

La replica di Mosca

In un incontro con i giornalisti a Mosca, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che la Federazione Russa si aspetta che, in un futuro prossimo, i rappresentanti statunitensi, ora impegnati in Medio Oriente, abbiano più tempo per proseguire il processo negoziale sulla questione ucraina.  «Ci auguriamo che presto avranno maggiori opportunità di incontrarsi nel formato tripartito; stiamo aspettando che ciò accada. E continuiamo ad apprezzare molto gli sforzi di mantenimento della pace dei negoziatori americani e del presidente Donald Trump in persona sulla questione ucraina», ha aggiunto Peskov, citato dall’agenzia di stampa Interfax. Il presidente russo, Vladimir Putin, non ha ancora preso una decisione sull'eventualità di una tregua in occasione della Pasqua ortodossa con l'Ucraina, ha poi concluso il portavoce del Cremlino.

Un nuovo elenco di prigionieri ucraini

Intanto, gli eserciti di Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio di salme di soldati morti durante la guerra. Lo riporta la Tass. Secondo quanto riportato da una fonte all'agenzia la Russia ha consegnato all'Ucraina 1.000 corpi di militari ucraini caduti. In risposta Mosca ha ricevuto i corpi di 41 soldati russi. Ieri era stato consegnato al cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e inviato speciale del Santo Padre per le questioni umanitarie, un nuovo elenco di prigionieri ucraini, militari e civili, detenuti nella Federazione Russa. Lo ha confermato l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash. Sul terreno non si fermano i bombardamenti russi. Nelle ultime ore, un attacco russo ha ucciso una persona e ne ha ferite quattro nella regione meridionale ucraina di Zaporizhzhia. Su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, ha aggiunto che il numero delle vittime è «in aumento», dato che sono state danneggiate una scuola e più di 100 case nella cittadina rurale di Balabyne.

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09 aprile 2026, 14:31