Militari ucraini nella regione di Kharkiv Militari ucraini nella regione di Kharkiv  (AFP or licensors)

Ucraina, terminata la tregua di Pasqua. Lanciati oltre 130 droni

Secondo quanto riferito dall’aeronautica militare ucraina, Mosca ha lanciato nella notte 98 droni contro il territorio ucraino, 87 dei quali sarebbero stati abbattuti dalle difese aeree di Kyiv. Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 33 droni ucraini

Guglielmo Gallone - Città del Vaticano

Dopo una tregua pasquale di 32 ore segnata da accuse reciproche di violazioni, Russia e Ucraina hanno ripreso gli attacchi con droni lungo il fronte, riaccendendo le tensioni sul terreno.

Gli attacchi nella notte

Secondo quanto riferito dall’aeronautica militare ucraina, Mosca ha lanciato nella notte 98 droni contro il territorio ucraino, 87 dei quali sarebbero stati abbattuti dalle difese aeree di Kyiv. Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 33 droni ucraini. La breve tregua, conclusasi allo scoccare della mezzanotte tra il 12 e il 13 aprile, era iniziata nel pomeriggio di sabato in occasione della Pasqua ortodossa, ma durante le 32 ore di cessate il fuoco entrambe le parti si sono accusate a vicenda di centinaia, se non migliaia, di violazioni lungo la linea del fronte. Già nelle ore precedenti alla scadenza, Mosca aveva escluso un possibile prolungamento della tregua senza l’accettazione delle proprie condizioni da parte di Kyiv. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva ribadito che l’operazione militare sarebbe proseguita in assenza di concessioni da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Dal fronte diplomatico

Sul fronte diplomatico, mercoledì è atteso l'incontro tra Zelensky e il primo ministro italiano, Giorgia Meloni. L'Ucraina ha revocato le precedenti raccomandazioni rivolte ai propri cittadini di astenersi dal recarsi in Ungheria dopo la conclusione della campagna elettorale del 12 aprile. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, spiegando che "la gravità e l'aumento del rischio di provocazioni", alla base delle restrizioni introdotte in marzo, "hanno perso la loro rilevanza". La diplomazia di Mosca intanto si muove con il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, che sarà in visita in Cina domani e mercoledì. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri cinese. Wang Yi e il suo omologo russo "si confronteranno e coordineranno le loro posizioni sullo sviluppo delle relazioni bilaterali, sulla cooperazione in vari settori e sulle questioni internazionali e regionali di interesse comune", ha dichiarato il portavoce del ministero, Guo Jiakun.

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13 aprile 2026, 09:04