Cerca

Le conseguenze di un attacco di droni russi a Lutsk Le conseguenze di un attacco di droni russi a Lutsk 

Ucraina, l'Europa conferma il sostegno e vara un prestito da 90 miliardi di euro

Sul terreno, intanto, si intensificano gli attacchi reciproci. Le truppe russe hanno condotto dieci raid su tre distretti della regione di Dnipro con droni e colpi di artiglieria, uccidendo una persona e ferendone due

Francesco Citterich - Città del Vaticano

La Commissione per gli Affari esteri dell’Unione europea  ha ribadito con forza una linea politica ormai consolidata: il sostegno a Kyiv resta una priorità strategica e di lungo periodo. Dichiarazioni che si inseriscono in un contesto segnato da  pressioni geopolitiche, tensioni tra Stati membri e  dall’invasione militare russa che continua senza sosta. Nel lanciare segnali concreti di supporto a Kyiv, l’esecutivo comunitario ha annunciato il via libera alla proposta di attuazione del prestito da 90 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina (il cosiddetto “Ukraine Support Loan”) per il biennio 2026-2027, che sarà ora sottoposta al Consiglio dell’Unione europea per l’approvazione formale.

Il prestito europeo

La proposta della Commissione europea, destinata a sostenere l’economia e la difesa ucraina, si basa sulla “Ukrainian Financing Strategy”, presentata dal governo di Kyiv lo scorso 24 marzo. «Con l’approvazione odierna di questo documento, definiamo chiaramente con quanto denaro vogliamo finanziare l’Ucraina tra questo e il prossimo anno, per quali scopi e attraverso quali canali», ha spiegato Balász Ujvári, portavoce di Palazzo Berlaymont. Stando alla roadmap, dunque, il prestito da 90 miliardi di euro non arriverà a Kyiv tutto in una volta, ma sarà suddiviso in due tranche da 45 miliardi ciascuna: la prima dovrebbe essere erogata entro il 31 dicembre 2026, mentre la seconda è prevista per la fine del 2027. Rispondendo a una domanda sul rifiuto della Federazione Russa per un cessate-il-fuoco nel periodo di Pasqua, la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, ha dichiarato che «l’Unione europea sostiene da tempo l’idea di una tregua. Mosca, chiaramente, non lo fa, avendo respinto il cessate-il-fuoco, e questo dimostra ancora una volta il suo disinteresse per la pace». 

Ultime dal fronte

Sul terreno, intanto, si intensificano gli attacchi reciproci. Le truppe russe hanno condotto dieci raid su tre distretti della regione di Dnipro con droni e colpi di artiglieria, uccidendo una persona e ferendone due. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale. Altre 4 vittime per un  drone russo sono state segnalate nella regione centrale di Čerkasy. Lo ha confermato il governatore locale, precisando che l’attacco è avvenuto in una zona all’aperto durante un allarme aereo.  Sul fronte opposto, fonti russe riferiscono di un attacco di droni ucraini contro una raffineria di petrolio che  ha innescato un incendio nella repubblica del Bashkortostan, a 1.400 chilometri dal confine. Su Telegram il leader della repubblica, Radiy Khabirov, ha scritto che i detriti di un drone sono precipitati in un’area industriale e che un sito di fabbrica era in fiamme. Un altro drone ha colpito un edificio residenziale. Non ci sono stati morti o feriti. 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

02 aprile 2026, 13:27