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Sparatoria nei pressi del consolato israeliano di Istanbul (Reuters) Sparatoria nei pressi del consolato israeliano di Istanbul (Reuters)  (REUTERS)

Türkiye, un morto in una sparatoria a Istanbul vicino al consolato israeliano

Intorno alle 12 di oggi uno scontro a colpi di arma da fuoco tra un gruppo di tre assalitori e agenti della polizia, nei pressi del consolato israeliano di Istanbul. Uno degli attentatori è rimasto ucciso, due sono stati arrestati. Aperte le indagini sull'accaduto: il prefetto della città ha parlato di ipotesi "terrorismo"

Vatican News

Una persona è stata uccisa e due agenti di polizia sono rimasti feriti in una sparatoria avvenuta stamattina intorno alle 12 vicino all’edificio che ospita il consolato israeliano a Istanbul, in Türkiye, nel quartiere di Besiktas, situato nella parte europea della città.

L'ipotesi terrorismo

La vittima, assieme ad altri due che sono stati invece arrestati, faceva parte di un gruppo di attentatori. Lo riporta il prefetto di Istanbul, Davut Gül, che ha parlato di "terrorismo", ripreso da diversi media locali. Un video dell’agenzia Reuters mostra un agente di polizia che estrae una pistola e si mette al riparo mentre risuonano colpi di arma da fuoco per una decina di minuti; a terra si vede una persona coperta di sangue. Il palazzo del consolato in questo momento riulta vuoto: il personale diplomatico infatti ha lasciato Istanbul dopo le tensioni tra Türkiye e Israele sulla guerra a Gaza.

Aperta un'indagine sull'accaduto

Il ministro della Giustizia turco, Akn Gurlek, ha annunciato l'apertura immediata di un'indagine sull'attacco. Sul caso è intervenuto anche il ministro dell'Interno turco, Mustafa Ciftci: "Tre individui che hanno ingaggiato uno scontro armato con i nostri agenti in servizio davanti ai blocchi del complesso Yap Kredi Plaza a Istanbul sono stati neutralizzati". Ciftici ha poi aggiunto che uno dei tre, giunto a Istanbul da Smirne con un veicolo a noleggio, "ha legami con un'organizzazione che sfrutta la religione". Secondo i media israeliani, era affiliato al sedicente Stato islamico (Is). In base a ricostruzioni fornite dall'emittente Ntv, gli assalitori sono arrivati nei pressi del consolato "indossando abiti mimetici tattici, con zaini e armati di armi di precisione capaci di colpire a lunga distanza".

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07 aprile 2026, 13:51