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Profughi libanese accampati a Beirut Profughi libanese accampati a Beirut 

Trump minaccia altre tre settimane di duri attacchi. Beirut al collasso per i profughi

15 Paesi europei hanno chiesto che gli attacchi di Israele e Hezbollah in libano cessino immediatamente. Nel Paese dei cedri si contano oltre 5000 vittime tra morti e feriti dall’inizio del conflitto. Intanto si registrano raffiche di lanci missilistici iraniani nelle prime ore di oggi contro Israele

Marco Guerra – Città del Vaticano

Teheran risponde al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che nel discorso alla nazione di ieri sera ha minacciato di riportare l’Iran "all'età della pietra".  Il portavoce delle forze armate della Repubblica Islamica ha promesso "azioni schiaccianti" contro Stati Uniti e Israele: “Questa guerra continuerà fino alla vostra umiliazione, disgrazia e resa” ha detto l’esponente dei militari iraniani.

Ripercussioni sull'economia mondiale

Poche ore prima Trump aveva detto che gli Stati Uniti colpiranno l'Iran "con estrema durezza" nelle prossime due-tre settimane, una dichiarazione che mira a mantenere alta la pressione su Teheran mentre si tenta un canale diplomatico. Anche la Cina, dopo aver proposto un piano in cinque punti per la pace con il Pakistan, torna a chiedere "la fine immediata delle ostililità". Crescono intanto le preoccupazioni per la situazione economica: la Bce stima che il conflitto ridurrà la crescita del Pil mondiale in termini reali di 0,4 punti percentuali nei prossimi due anni. La crisi energetica continua infatti dettare i ritmi della guerra. L’Onu ha stimato che il transito giornaliero delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz è diminuito nell'ultimo mese del 95 per cento.

Proseguono i bombardamenti

Sul terreno non si fermano però gli attacchi incrociati. Nella notte nuovi lanci di missili dall’Iran contro Israele non hanno provocato vittime. Alcuni raid hanno causato gravi danni all'Istituto Pasteur di Teheran. Lo afferma il ministero della Salute iraniano. Mentre un totale di 50 razzi sono stati sparati dal Libano verso il nord di Israele a partire da mercoledì sera, di cui 30 nella notte e altri 20 nell'ultima ondata di attacchi stamattina.

A Beirut emergenza umanitaria

Dal fronte libanese, Beirut è al collasso. È passato un mese dall'attacco contro Hezbollah e da allora oltre un milione di profughi si è spostato dal sud del libano verso la capitale. Migliaia di famiglie sono ammassate negli spazi della città dove le bombe non sono ancora cadute. Un enorme accampamento di tende è sorto sul lungomare. Intanto proseguono i bombardamenti mirati sulle roccaforti di Hezbollah e i nascondigli dei leader. Molti profughi libanesi scappano persino in Siria: fonti Onu riferiscono che più di 3.000 donne incinte hanno attraversato il confine dall’inizio del conflitto. In questa cornice 15 Paesi europei hanno chiesto ad Hezbollah di fermare gli attacchi e ad Israele di rispettare il diritto umanitario.

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02 aprile 2026, 10:46