Lo Stretto di Hormuz Lo Stretto di Hormuz 

Iran, Trump incontra i vertici militari per valutare nuovi piani d'azione

Con la diplomazia in fase di stallo, le forze armate Usa si riuniranno con il presidente per un briefing su eventuali interventi contro Teheran. Intanto si segnalano nuovi attacchi Israeliani in Libano e a Gaza mentre parte della flottiglia è stata bloccata a largo di Creta

Marco Guerra – Città del Vaticano

La conquista di parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale, un blitz per mettere in sicurezza l'uranio iraniano altamente arricchito e attacchi "brevi e potenti", secondo il sito Axios sarebbero questi i piani che saranno discussi oggi tra il presidente americano Trump e i vertici militari americani, guidati dall'ammiraglio Brad Cooper, a capo del CENTCOM, il comando per il Medio Oriente.

Hormuz ancora paralizzato

Secondo Axios l'incontro conferma che la Casa Bianca vorrebbe riprendere le operazioni belliche per sbloccare l'attuale stallo negoziale e sferrare un colpo decisivo prima di porre fine al conflitto. La speranza sarebbe che l'Iran torni al tavolo dei negoziati mostrando maggiore flessibilità sul suo programma nucleare. Un'altra indiscrezione riportata dal sito Bloomberg riferisce che l'esercito statunitense starebbe valutando la possibilità di inviare in Medio Oriente il suo missile ipersonico a lungo raggio, noto come Dark Eagle, potenzialmente per colpire i lanciatori di missili balistici in Iran. L’Iran dal canto suo continua a mostrare fermezza, un alto consigliere militare della Guida Suprema, sulla tv di Stato, ha dichiarato che il blocco statunitense dei porti iraniani “fallirà”, avvertendo che Teheran potrebbe optare per lo scontro se dovesse persistere la paralisi di Hormuz.

Beirut chiede di far ripartire i negoziati

In Libano gli sforzi della diplomazia vanno di pari passo con le operazioni israeliane che proseguono nel sud del Paese contro le postazioni di Hezbollah. Il presidente libanese Aoun ha chiesto agli Usa di fissare una data di avvio dei negoziati con Israele, mentre tre soccorritori della protezione civile sono morti a causa di raid nei pressi della città di Tiro. Nuovi attacchi israeliani anche su Gaza, dove si registrano un morto e 4 feriti. Infine, la marina israeliana conferma di aver sequestrato a largo di Creta,  in acque internazionali, circa 50 imbarcazioni con a bordo 400 attivisti della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. Il ministero degli Esteri israeliano ha annunciato l'arresto di circa 175 persone, trasferite in Israele.

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30 aprile 2026, 08:47