A Roma la terza edizione di Impatta Disrupt, il Festival italiano dell’Innovability
Vatican News
Il Villaggio per la terra dal 16 al 19 aprile e prima ancora, dal 13 al 15 aprile, Impatta Disrupt, il Festival italiano dell’Innovability. Sono le due manifestazioni che si apprestano ad animare, come ormai da anni, con le loro iniziative, gli incontri, i laboratori a cielo aperto il verde romano di Villa Borghese, tra la Casa del cinema che ospiterà Impatta Disrupt e il Pincio e il Galoppatoio che saranno l’area del Villaggio, il tutto sullo sfondo della Giornata mondiale della terra del 22 aprile.
Il Festival di Impatta Disrupt, in particolare, si muove sulla linea e i temi che caratterizzano la nona Giornata mondiale Onu dell’Innovazione del 21 aprile. Promosso dal Think Tank Impatta e realizzato in collaborazione con Harmonic Innovation Group, Entopan e Fondazione Earth Day Italia, il Festival è alla sua terza edizione come appuntamento tra quelli in Italia dedicati all’innovazione sostenibile e alla finanza d’impatto, presente nel calendario ufficiale delle celebrazioni italiane dell’Earth Day.
Ciclo di seminari
Nell’ottica del dialogo tra ricerca e impresa, per tre giorni istituzioni, imprese, mondo finanziario e ricerca si incontrano con l’obiettivo - informa un comunicato - di “accelerare la transizione verso un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica, impatto sociale e tutela ambientale”. L’edizione 2026 intende rafforzare “l’impegno su formazione e trasferimento tecnologico grazie a una rete accademica d’eccellenza che include Sapienza Università di Roma, CREST – Libera Università di Bruxelles, LUMSA, Università Magna Graecia di Catanzaro, Università della Tuscia e Università Telematica IUL”. Gli atenei saranno al centro di sei sessioni tematiche, contribuendo a trasformare il Festival, precisa la nota, “in un vero e proprio ciclo di seminari riconosciuto anche dalla Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali dell’ISPRA”, con l’opportunità per i partecipanti di ottenere 7 attestati accademici da altrettanti enti di formazione”.
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