I danni causati da un raid Usa-Israele sugli edifici dell'Università Sharif a Teheran I danni causati da un raid Usa-Israele sugli edifici dell'Università Sharif a Teheran  (AFP or licensors)

Iran, nuovo ultimatum di Trump per il cessate-il-fuoco

Teheran ha respinto al momento la proposta di tregua in due fasi presentata dal Pakistan. Trump minaccia una distruzione su vasta scala dell'Iran in caso di mancato accordo: alle 20 di stasera, ora di New York, la scadenza del nuovo ultimatum. Pesanti raid Usa-Israele su tutto il Paese, con quasi 30 morti dall'alba di oggi; mentre le Guardie rivoluzionarie colpiscono Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. In Libano ancora bombe Idf sul sud e su Beirut

Roberto Paglialonga - Città del Vaticano

Mentre il conflitto sul terreno tra Usa e Israele, da una parte, e Iran, dall’altra, continua senza sosta, non si arresta neppure la guerra di parole (e di nervi) tra Washington e Teheran. Il presidente degli Usa, Donald Trump, è tornato a minacciare una distruzione su vasta scala dell’Iran, se le autorità iraniane non dovessero accettare il nuovo ultimatum, previsto inizialmente per ieri, lunedì 6 aprile, ma aggiornato poi alle 20 ora di New York di oggi. L’esercito dei pasdaran, per parte sua, ha definito quella del capo della Casa Bianca "una retorica arrogante", aggiungendo che questa "non ha alcun effetto" sulle operazioni militari.

Proposta di accordo dal Pakistan: no di Teheran

Il nodo riguarda l’intesa cui sta lavorando il Pakistan, assieme a Egitto e Türkiye. La notte tra domenica e lunedì sarebbe stata di intensi negoziati, secondo Axios. Islamabad ha preparato un piano in due fasi che prevederebbe un cessate-il-fuoco di 45 giorni durante il quale trattare un accordo di pace vero e proprio. Tra i punti, la riapertura dello Stretto di Hormuz "entro 15-20 giorni" e la destinazione dell’uranio arricchito. La proposta, inviata alle parti, è stata però respinta da Teheran, che ha già chiarito di non voler accettare una tregua temporanea perché favorirebbe solo le controparti. Il ministero degli Esteri locale ha definito il piano proposto "eccessivo, insolito e irragionevole", formulando una contro-proposta in 10 punti, tra cui la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso Hormuz, risarcimenti e la revoca delle sanzioni. "Pessimismo" crescente "tra i negoziatori" è stato segnalato da «The Wall Street Journal».

Raid Usa-Israele su tutto l'Iran. La minaccia di colpire le linee ferroviarie

Sul terreno i bombardamenti di Usa e Israele hanno raso al suolo una sinagoga nel centro di Teheran, secondo l’agenzia di stampa Mehr. Ieri i morti sono stati 34 — tra cui almeno sei bambini — a causa dei raid sulla stessa capitale, su Bandar-e Lengeh e su Qom: ucciso pure il capo dell’intelligence dei pasdaran, Seyed Majid Khademi. Oggi almeno 18 morti ad Alborz, a ovest di Teheran, e 9 a Shahriar. Raid dell’Idf sui complessi petrolchimici iraniani di South Pars a Asaluyeh, nel Golfo Persico, e di Shiraz. Israele ha minacciato poi di colpire anche le linee ferroviarie, esortando i passeggeri a non prendere il treno fino alle 21, ora iraniana.

Ancora attacchi iraniani sui Paesi del Golfo

Le Guardie rivoluzionarie hanno attaccato nella notte tra lunedì e martedì un complesso petrolchimico nella città di Jubail, in Arabia Saudita; e missili sono stati lanciati sulla base aerea Usa di Ali Al Salem in Kuwait (15 i feriti); su infrastrutture negli Emirati Arabi Uniti; nonché su Haifa e Tel Aviv.

Teheran: navi di "Paesi amici" lasciate transitare per Hormuz

Lo Stretto di Hormuz funziona a intermittenza. Ieri navi francesi, indiane, turche e pakistane hanno ottenuto il permesso di attraversarlo, riferisce Al Jazeera. Un funzionario iraniano ha spiegato che è stato consentito il transito ad alcune imbarcazioni mercantili di "Paesi amici" in cambio di pedaggi.

Il "Times", Mojtaba Khamenei in condizioni gravi a Qom

Tutto questo mentre dal «Times» viene diffusa la notizia che la nuova Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, sarebbe ricoverato in "gravi condizioni" a Qom, «incapace di essere coinvolto in qualsiasi processo decisionale del paese», si legge in una nota basata su intelligence Usa e israeliana.

Bombe dell'Idf sul Libano

Ancora bombe dell’Idf pure sul Libano e su Beirut. Israele ha comunicato la distruzione di 300 infrastrutture di Hezbollah, ma anche di un altro ponte sul fiume Litani. Almeno 10 morti si registrano poi tra la capitale, Burj Rahal e Maaraké (nel distretto di Tiro), Mashghara, e Kfar Rumman (zona di Nabatieh). Il gruppo islamista filo-iraniano, invece, ha lanciato diversi razzi sul nord di Israele.

Almeno 1.500 i morti dall'inizio dei raid sul Paese dei cedri

Per gli attacchi dell’Idf, dal 2 marzo scorso, sarebbero morte circa 1.500 persone, riporta Al Jazeera. L’Organizzazione mondiale della sanità denuncia 92 attacchi contro strutture sanitarie, veicoli medici e personale, con 53 morti e 137 feriti.

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07 aprile 2026, 13:16