Gaza, ancora morti in attacchi aerei dell'Idf sul territorio della Striscia
Roberto Paglialonga - Città del Vaticano
Cinque palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in raid aerei israeliani avvenuti nella notte in diverse aree della Striscia di Gaza. Secondo una fonte medica dell’ospedale Nasser, citata da Al Jazeera, tre persone sono morte a ovest di Khan Yunis, mentre secondo Reuters una vittima è stata registrata nel campo profughi di Bureij, nel centro del territorio, e un’altra a Gaza City.
Quasi 800 i morti dalla firma del cessate-il-fuoco
Nonostante il cessate-il-fuoco del 10 ottobre scorso, quindi, l’enclave rimane teatro di violenze quotidiane, con l'esercito israeliano e Hamas che si accusano reciprocamente di violare la tregua. Stando ai responsabili sanitari della Striscia, controllati dal movimento islamista, il numero delle vittime dall’annuncio dell’accordo sarebbe di oltre 770, con più di 2.100 feriti.
Oltre 71 miliardi per la ricostruzione della Striscia
Un rapporto congiunto Onu-Ue-Banca Mondiale stima che la ricostruzione di Gaza richiederà 71,4 miliardi di dollari in dieci anni. Lo ha detto il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. Nel breve termine, ha aggiunto, 26,3 miliardi serviranno nei primi 18 mesi. I danni alle infrastrutture sono calcolati in 35,2 miliardi, le perdite economiche e sociali in 22,7 miliardi. Più di 371 abitazioni risultano distrutte o danneggiate dai bombardamenti israeliani. "Metà degli ospedali non funziona, quasi tutte le scuole sono state colpite e l'economia è crollata dell'84%", ha aggiunto Dujarric.
Media: a una multinazione di Dubai progetti per la gestione di Gaza
Intanto, secondo fonti citate dal "Financial Times", rappresentanti del "Board of Peace", presieduto dal presidente Usa, Donald Trump, avrebbero avuto colloqui con la multinazionale statale di Dubai "DP World" in merito alla gestione delle catene di approvvigionamento e ad altri progetti infrastrutturali nella Striscia. Secondo quanto riportato, i colloqui mirerebbero anche a valutare la possibilità che l'azienda possa stringere una partnership con il Board per gestire la logistica degli aiuti umanitari e di altri beni destinati a Gaza.
Cisgiordania: due persone uccie a Ramallah da coloni armati
In Cisgiordania, due persone sono state uccise oggi vicino a Ramallah, da colpi d'arma da fuoco sparati da coloni israeliani. Lo ha denunciato la Mezzaluna rossa, affermando che una delle vittime è un ragazzo di 13 anni. Altre quattro persone sono rimaste ferite. L'attacco è avvenuto nel villaggio di Al Mughayyir. Inoltre, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno effettuato ieri pomeriggio un raid nel villaggio palestinese di Fuqeiqis, nell'ambito di alcune operazioni seguite a un'infiltrazione armata avvenuta nella colonia israeliana di Negohot. Lo riferiscono le stesse forze armate d'Israele. Secondo l'Idf, le truppe hanno preso di mira l'abitazione di un sospettato, indicato come autore dell'attacco, che sarebbe stato ucciso dopo essere entrato nell'insediamento armato di coltello. Arrestato il fratello.
Accordo di associazione Ue-Israele: alcuni Paesi per la sospensione
Infine, si discute all'interno dell'Unione europea circa l'accordo di associazione Ue-Israele, con alcuni Stati membri che iniziano a premere per la sua sospensione. In questo senso, si sono epsressi Paesi come Spagna, Irlanda e Slovenia, in vista della riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue a Lussemburgo. "I Paesi membri hanno messo sul tavolo la sospensione" totale "dell'accordo di associazione tra l'Ue e Israele, che richiede l'unanimità. Allo stesso tempo, abbiamo già altre misure sul tavolo, alcune di queste richiedono la maggioranza qualificata", ha affermato l'Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Kaja Kallas. Prima, ha aggiunto, "bisogna valutare se sia possibile procedere in questa direzione per esercitare pressione su Israele".
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