Un seggio elettorale durante le elezioni municipali a Deir el-Balah Un seggio elettorale durante le elezioni municipali a Deir el-Balah  (AFP or licensors)

Cisgiordania, i palestinesi tornano al voto per eleggere i consigli locali

Si tratta del primo voto dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas. Elezioni anche in una parte della Striscia di Gaza, nella città di Deir al-Balah. Ma la partecipazione limitata dei partiti, il numero ridotto di candidati e la situazione sul terreno evidenziano una diffusa disillusione politica

Guglielmo Gallone - Città del Vaticano

Oggi i palestinesi tornano al voto per eleggere i consigli locali in Cisgiordania e, per la prima volta dopo quasi vent’anni, anche in una parte della Striscia di Gaza, nella città di Deir al-Balah. Le elezioni municipali coinvolgono circa 1,3 milioni di elettori chiamati a scegliere i rappresentanti di 183 consigli locali, con seggi aperti in 491 centri di voto.

La prima consultazione nella Striscia dal 2007

Si tratta della prima consultazione nella Striscia dal 2007, anno in cui Hamas ha assunto il controllo del territorio, e della prima in Cisgiordania dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas. Il voto ha un carattere prevalentemente amministrativo — riguarda servizi essenziali come acqua, elettricità e infrastrutture — ma assume anche un valore politico, come possibile indicatore della fiducia della popolazione nel sistema guidato dall’Autorità palestinese.

Una nuova legge elettorale

Le elezioni si svolgono secondo una nuova legge elettorale introdotta nel novembre 2025, che combina sistema proporzionale e maggioritario e introduce riforme richieste dai partner internazionali, tra cui il voto su candidati individuali e una maggiore apertura a giovani e donne. Tuttavia, la partecipazione limitata dei partiti e il numero ridotto di candidati evidenziano una diffusa disillusione politica. In Cisgiordania i consigli locali stanno assumendo un ruolo crescente nella gestione dei servizi quotidiani, anche a causa dell’espansione degli insediamenti israeliani. L’affluenza sarà dunque un elemento chiave per valutare la legittimità del processo, in continuità con le precedenti elezioni locali che avevano registrato partecipazioni tra il 50% e il 60%.

Nuovi morti nonostante la tregua a Gaza

Intanto, la situazione sul terreno resta però segnata dalla violenza. Nelle ultime ore, attacchi israeliani nella Striscia di Gaza hanno causato almeno una decina di morti, colpendo tra l’altro obiettivi legati alla polizia locale. I raid si inseriscono in un contesto di scontri che proseguono nonostante il cessate il fuoco dell’ottobre 2025, con centinaia di vittime registrate nei mesi successivi e accuse reciproche di violazioni tra Israele e Hamas.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

25 aprile 2026, 10:18