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L'oleodotto Druzhba porta il petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia L'oleodotto Druzhba porta il petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia

Ucraina, attesa per lo sblocco di aiuti Ue da 90 miliardi di euro

È atteso per oggi lo sblocco del prestito da 90 miliardi all’Ucraina da parte dell’Unione Europea, dopo la riparazione dell’oleodotto Druzhba, causa del veto posto per lungo tempo ai fondi da parte dell’Ungheria di Orban, che oggi alle 12 ricomincerà a far fluire il petrolio russo

Roberta Barbi – Città del Vaticano

La conferma è arrivata dallo stesso presidente ucraino Volodymr Zelensky: l’oleodotto Druzhba – che porta il petrolio dalla Russia verso Ungheria e Slovacchia – che era stato danneggiato durante la guerra in terra ucraina proprio da un attacco russo, è stato finalmente riparato e dalle 12 di oggi ricomincerà a funzionare. Con il petrolio, Zelensky spera che arrivino anche i 90 miliardi di euro del prestito promessi dall’Ue a dicembre, sui quali era stato posto a lungo il veto di Budapest proprio a causa di questo incidente.

Domani vertice a Cipro dei leader Ue

Secondo l’Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, Kaja Kallas, l’accordo dovrebbe essere raggiunto entro la giornata di oggi, anche perché domani i leader europei sono attesi a Cipro dove, sulla base di questo episodio, si potrebbe discutere anche il superamento dell’unanimità in decisioni di politica estera: la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha chiarito che si lavorerebbe sulle regole attuali e non sulla riapertura dei trattati, ma il dossier resta comunque divisivo. Il primo tema in discussione a Cipro per i leader europei, sarà, comunque, il conflitto in Medio Oriente e il suo impatto economico ed energetico, mentre dalla Slovacchia arriva la dichiarazione del presidente Fico secondo cui il veto al pacchetto di aiuti a Kyiv sarà sbloccato “solo quando il petrolio arriverà in Slovacchia”. 

Sul terreno

La difesa aerea di Kyiv ha intanto neutralizzato 189 dei 215 droni utilizzati dalle forze russe per attaccare l'Ucraina nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto l'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine, precisando che droni d'attacco sono stati lanciati da Kursk, Orel, Brijansk, Millerovo, Primorsko-Akhtarsk, Shatalovo, nella Federazione Russa, e da capo Chauda, in Crimea. Nella prima mattina di oggi erano già stati abbattuti o neutralizzati 189 droni nel nord, nel sud e nell'est del Paese.

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22 aprile 2026, 08:35