Il nuovo primo ministro ungherese Magyar festeggia la vittoria elettorale Il nuovo primo ministro ungherese Magyar festeggia la vittoria elettorale

Elezioni in Ungheria: l’europeista Peter Magyar nuovo premier

Con la maggioranza di due terzi dei voti e un’affluenza record alle urne soprattutto dei giovani, Peter Magyar e il suo partito europeista Tisza trionfano alle elezioni in Ungheria. Si chiude così l’era Orban, durata 16 anni. Immediate le congratulazioni della presidente della Commissione Ue Ursula von del Leyen e di molti leader europei

Roberta Barbi – Città del Vaticano

“Abbiamo liberato l’Ungheria, ci siamo ripresi la nostra patria”: con queste parole Peter Magyar accoglie la vittoria al voto di ieri in Ungheria in cui è stato eletto primo ministro. Il suo partito, conservatore ed europeista, Tisza, ottiene 138 dei 199 seggi del Parlamento ungherese, cioè la maggioranza dei due terzi (circa il 97% delle preferenze) che gli consentirebbe anche di cambiare la Costituzione e smantellare le controverse riforme del governo precedente, il cui partito di riferimento, Fidesz, si ferma a 54 seggi. L’unica altra formazione politica a entrare in Parlamento con 7 seggi è l’estrema destra di Mi Hazank.

Chi è il nuovo premier

Peter Magyar è un avvocato 45enne che viene da una famiglia di giuristi. Con l’ex partito di maggioranza Fidesz è diventato europarlamentare, poi nel 2024, ha deciso di lasciarlo e ha fondato Tisza, formazione conservatrice ma di visioni europeiste, che ha sfiorato il 30% alle elezioni europee fino al trionfo di ieri. L’ex premier Orban, deposto dopo 16 anni al governo nonostante avesse incassato il sostegno degli Stati Uniti oltre che quello della Russia, ha chiamato il nuovo primo ministro per congratularsi e ha ammesso la sconfitta parlando di dato “chiaro” e “doloroso”.

Le reazioni della comunità internazionale

Soddisfazione per il risultato elettorale è stata espressa dalla presidente della Commissione Ue, von der Leyen, ma anche dal presidente francese Macron e dal cancelliere tedesco Merz che parlano di un’Europa d’ora in poi più forte e più unita. “Vittoria clamorosa” l’ha definita il presidente ucraino Zelensky: era stato proprio il veto dell’Ungheria, infatti, a bloccare l’ultimo pacchetto di aiuti europei all’Ucraina.  

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13 aprile 2026, 08:50