Elezioni in Cisgiordania e in una città della Striscia di Gaza, Fatah in testa
Roberta Barbi – Città del Vaticano
Con il 95% delle schede scrutinate, Fatah, la formazione del presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas, si aggiudica alcuni importanti comuni come Hebron, mentre in altri come Nablus o Ramallah, il risultato è stato ottenuto per acclamazione, non essendosi presentate altre liste. Ai seggi si è recato il 56% degli aventi diritto. A proposito dei concorrenti, si tratta per lo più di indipendenti formatisi all’interno dell’opposizione di Fatah, nei confronti della quale i sondaggi evidenziano comunque un malcontento generale soprattutto sul tema del rinnovamento della leadership.
Occhi puntati su Gaza
Deir-el-Balah è l’unica città della Striscia di Gaza dove hanno avuto luogo le municipali di una tornata elettorale considerata puramente simbolica, in quanto nell’enclave non si andava alle urne dalla presa del potere da parte di Hamas nel 2006. Qui, su 70 mila aventi diritto si è recato alle urne solo il 23%, ma si votava in condizioni eccezionali sotto i bombardamenti. Eppure, due liste affiliate all’Anp hanno conquistato 8 seggi; 7, invece, vanno a due liste d’opposizione.
Il Comitato elettorale: grande messaggio di unità nazionale
I risultati non sono ancora stati confermati ufficialmente, ma come ha sottolineato il Comitato elettorale palestinese, si tratta comunque di “un importante messaggio politico” che sottolinea la capacità di raggiungere “l’unità nazionale, aprendo la strada allo svolgimento delle elezioni generali, comprese le elezioni del Consiglio nazionale dell’Olp, le presidenziali e le legislative”.
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