Il World Radio Day 2026 si è svolto al Talent Garden di Milano Il World Radio Day 2026 si è svolto al Talent Garden di Milano

World Radio Day a Milano, l'uomo guidi l'Intelligenza Artificiale

Si è svolta oggi, 9 marzo, la sesta edizione dell'evento italiano della Giornata Mondiale della Radio. Al Talent Garden di Milano migliaia di persone hanno animato un'edizione che ha visto al centro il rapporto tra radio e IA. Radio Vaticana ha trasmesso per 4 ore in diretta con decine di ospiti

Andrea De Angelis - Milano

"Vorrei entrare dentro i fili di una radio. E volare sopra i tetti delle città. Incontrare le espressioni dialettali. Mescolarmi con l'odore del caffè", cantava Lucio Dalla, non nascondendo l'irresistibile capacità comunicativa della radio che oggi, lunedì 9 marzo, è stata celebrata nella sesta edizione del World Radio Day, l'evento italiano dedicato alla Giornata Mondiale della Radio indetta dall'Unesco nel 2011 e che ricorre ogni 13 febbraio. 

Radio ed intelligenza artificiale 

“L’Intelligenza Artificiale è uno strumento. Non una voce”. Il tema scelto dall'agenzia Onu per la Giornata Mondiale della Radio di quest'anno è stato il filo rosso che ha legato i dialoghi e gli interventi sul palco del Talent Garden di Milano. Presente per la prima volta anche la Radio Vaticana che ha raccolto in una diretta di quattro ore - due al mattino e due al pomeriggio - il parere di decine di ospiti tra giornalisti, speaker radiofonici, autori e podcaster di realtà commerciali e del servizio pubblico. Con forza è emerso il concetto che l'intelligenza artificiale è uno strumento, un ausilio da conoscere, da governare e la necessità di tutelare voci e volti. Ribadita l'unicità della persona umana ed i rischi per un utilizzo senza regole di questi sistemi. 

Un amore intergenerazionale

A Milano, come recita lo slogan dell'evento, oggi ci sono stati anche tanti "radio lovers", gli ascoltatori di ogni età: tantissimi i ragazzi, che hanno evidenziato come questo mezzo sia molto presente anche tra i più giovani. Un amore che non conosce confini geografici o temporali e che si nutre oggi come ieri di ascolto e domande. A partire da quella relazione che si genera "quando conduciamo insieme", raccontano Mary Cacciola e Flavia Cercato di Radio Capital, con cui si sono concluse le 4 ore di diretta di Radio Vaticana, aperte con il direttore di Rai Radio, Marco Caputo, il quale ha sottolineato come la radio abbia il compito di rendere sempre centrale la persona, l'essere umano.

"La radio costruisce ponti", ha affermato Elena Carbonari, giornalista di Rai Isoradio, ribadendo "il legame immediato tra radio e servizio pubblico". La radio come "presidio assoluto dell'informazione", dice ancora Federico Silvestri, amministratore delegato del Gruppo 24 Ore. E ricorre all'etimologia il giornalista Francesco Repice, radiocronista Rai, per mostrare la bellezza di questo mezzo di comunicazione: "Radiocronaca ci porta a parlare di raggio, di luce nel tempo. Quel raggio è la parola". Il responsabile di Radio Vaticana - Vatican News e vice direttore editoriale dei media vaticani, Massimiliano Menichetti, intervenendo sul palco del World Radio Day ha ricordato che non solo "i giornalisti, ma ogni ascoltatore, ogni appassionato di radio può contribuire con il dialogo, l'incontro, la parola a costruire ponti, per un mondo fraterno, solidale, inclusivo, di pace". 

L'ideatore dell'evento, Giorgio D'Ecclesia, sul palco con Massimiliano Menichetti
L'ideatore dell'evento, Giorgio D'Ecclesia, sul palco con Massimiliano Menichetti

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09 marzo 2026, 19:35