Ucraina, nuovo attacco russo su Zaporizhia, diversi i feriti
Silvia Giovanrosa – Città del Vaticano
Zaporizhia e le zone circostanti sono state colpite da bombe russe distruggendo edifici civili, lo hanno reso noto le autorità locali ucraine, citate da The Kyiv Independent. Nel raid sono rimaste ferite 13 persone tra cui 2 bambini. Sempre ieri un drone si è abbattuto su un autobus nella regione di Kherson, causando 20 feriti. Nella notte di oggi i droni ucraini hanno infine attaccato un deposito di petrolio nel distretto di Tikhoretsk, nella regione di Krasnodar, un incendio è scoppiato nella struttura.
Il lavoro diplomatico
Proseguono intanto i contatti diplomatici. Ieri si è tenuto l'incontro tra l'inviato statunitense Steve Witkoff e quello speciale di Mosca Kirill Dmitriev. Il team ha discusso di vari argomenti e ha concordato di rimanere in contatto. L'esito è stato definito produttivo. Witkoff ha dichiarato di vedere segnali positivi per un punto di svolta, dovuto, in parte, anche alla stanchezza delle parti in guerra. L'incontro è avvenuto dopo l'annuncio degli Stati Uniti di voler revocare alcune sanzioni sul petrolio russo, imposte dopo l'offensiva nel 2022, allo scopo di attenuare l'aumento dei prezzi nel contesto della guerra in Medio Oriente. La decisione ha provocato il malcontento del presidente ucraino Zelenskyj, secondo il quale la revoca delle sanzioni significherebbe legittimare l'aggressione all'Ucraina.
Il report delle Nazioni Unite
Il nuovo rapporto della Commissione Onu sui crimini di guerra in Ucraina porta al tavolo della Corte penale internazionale nuove accuse contro Mosca. Secondo le ulteriori indagini condotte dalla Commissione sono stati identificati oltre 1200 bambini ucraini portati illegalmente in Russia. Di loro, la maggior parte non è riuscita a fare ritorno a casa e resta irraggiungibile. Secondo quanto emerso dalle investigazioni ai minori sarebbe stata attribuita una nuova identità rendendoli non più cittadini ucraini, ma orfani russi adottati da famiglie russe.
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