Somalia, la siccità colpisce agricoltura e allevamento Somalia, la siccità colpisce agricoltura e allevamento

Somalia, allarme Onu per la nuova crisi alimentare

Le Nazioni Unite lanciano un nuovo appello sulla drammatica crisi alimentare somala. Oltre sei milioni le persone colpite dall’emergenza dovuta a siccità, guerra e instabilità politica. Aiuti internazionali in drastico calo

Lorenzo Frillici – Città del Vaticano

Il prolungato periodo di siccità tra ottobre e dicembre 2025 ha aggravato a dismisura le difficoltà di accesso all’acqua in tutta la Somalia. Nonostante le abbondanti precipitazioni che hanno caratterizzato il biennio precedente, il governo somalo si è trovato costretto a dichiarare l’emergenza idrica a livello nazionale. Una situazione che ha avuto forti ripercussioni sul settore agricolo provocando una devastante emergenza alimentare.

Una crisi dalle radici profonde

I più colpiti sono pastori, agricoltori e sfollati, prevalentemente nelle regioni centro-meridionali del Paese, basate su un’economia di sussistenza agricolo-pastorale. Le conseguenze del prolungato periodo di siccità sono state illustrate, a fine febbraio, dal Pam (Programma alimentare mondiale dell’Onu): “La Somalia è vittima di una crisi alimentare molto complessa”, ha dichiarato Ross Smith, direttore per la preparazione e la risposta alle emergenze del Pam. Ad aggravare la situazione somala sono tuttavia molteplici fattori come il terrorismo jihadista e l’instabilità politica: “Conflitto e insicurezza persistono – ha ribadito l’esperto – migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case in cerca di riparo, cibo e servizi di base”. Violenze locali e insicurezza investono soprattutto il centro-sud della nazione, spingendo intere comunità a cercare riparo in campi per sfollati nelle aree interne, dove l’accesso ai mezzi di sussistenza è difficilissimo ed estremamente costoso. I prezzi dei beni alimentari d’importazione sono aumentati vertiginosamente.

Le stime dell’Ipc

Secondo i dati diffusi dall’Ipc (Integrated Food Security Phase Classification), nei primi tre mesi del 2026 il numero delle persone affette da insicurezza alimentare in Somalia è pari a 6,5 milioni, di cui 1,8 milioni sono bambini sotto i cinque anni, una cifra che è raddoppiata rispetto al 2025. Quasi mezzo milione di bambini si trova in uno stato di malnutrizione grave. Istituito in seno all’Onu per misurare il fenomeno dell’insicurezza alimentare, l’Ipc è diventato un punto di riferimento per le organizzazioni umanitarie internazionali che si trovano a fronteggiare situazioni di crisi. Secondo i dati dell'organismo, attualmente in Somalia almeno 4 milioni rischiano di morire per fame.

Un futuro incerto, tra mancanza di risposte e aiuti in calo

Nonostante la gravità della situazione gli aiuti internazionali scarseggiano. “L’assistenza alimentare del Pam in Somalia terminerà tra poche settimane - sottolinea Ross Smith - a meno che non vengano urgentemente stanziati nuovi finanziamenti”. Un’ipotesi dagli effetti disastrosi che confermerebbe l’indifferenza della comunità internazionale verso una delle tragedie umanitarie più gravi del pianeta. Una situazione simile la Somalia l’aveva già vissuta nel 2022 quando la carestia era stata scongiurata per un soffio grazie al massiccio supporto internazionale. “Il mondo - dichiara Smith - non può ignorare i milioni di donne, uomini e bambini che soffrono in Somalia”.

 

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08 marzo 2026, 11:00