Cerca

Haitian residents return to neighborhoods abandoned by gang, in Port-au-Prince

Haiti, nuova strage delle gang nel dipartimento di Artibonite: decine di morti e feriti

Due delle più potenti e sanguinarie gang del Paese caraibico, tra domenica e lunedì scorsi, hanno assaltato alcune zone del dipartimento agricolo considerato il 'granaio di Haiti': secondo alcune organizzazioni per i diritti umani, i morti sarebbero una settantina, numerose le case date alle fiamme. Un recente rapporto diffuso dalle Nazioni Unite ha rivelato che, dal 2021 ad oggi, la guerra delle gang ha causato la morte di quasi 20.000 persone.

Federico Piana- Città del Vaticano

Nelle zone rurali vicino a Petite-Riviere, nel dipartimento haitiano di Artibonite, la mattanza ha avuto inizio nelle prime ore di domenica scorsa. Chi è riuscito a sopravvivere al terribile assalto degli uomini armati di due delle più feroci gang che imperversano nel Paese caraibico racconta di una violenza mai vista prima. Come alcuni abitanti di Jean-Denis nei cui occhi sono rimaste impresse, indelebili, le scene di uomini e di donne tirati fuori con la forza dalle proprie abitazioni  ed uccise a sangue freddo e di case incenerite dalle fiamme, forse più di una cinquantina.

Bilancio di sangue

L’orrore, secondo questi testimoni, sarebbe durato fino a ieri quando la polizia sarebbe riuscita a riportare un po’ d’ordine in quelle ed in altre zone limitrofe e a contare le prime vittime. Il bilancio del massacro rimane, però, ancora incerto: secondo le forze dell’ordine, i morti sarebbero poco meno di una ventina mentre l’organizzazione locale per i diritti umani Defenseurs Plus, insieme ad altri movimenti di assistenza alla popolazione haitiana, sostiene che le vittime siano 70 alle quali vanno aggiunti una trentina di feriti, molti di essi in gravi condizioni.

Rappresaglie di morte

Il portavoce del Segretario generale delle Nazioni unite ha fatto sapere che l’ Ufficio integrato dell’Onu ad Haiti si è preso in carico il compito di fare chiarezza sull’accaduto tramite un’indagine accurata e approfondita i cui risultati dovrebbero essere resi noti nei prossimi giorni. Secondo una prima ricostruzione,  a compiere l’attacco sarebbe stata la gang Gran Grif — spalleggiata dal  gruppo armato  Viv Ansanm  che con la Gran Grif  è stata  inserita dagli Usa nella lista dei gruppi terroristici — il cui leader, Luckson Elan, avrebbe spiegato, con un messaggio audio diffuso sui social, che «l’attacco costituisce una rappresaglia per gli attentati compiuti dai movimenti rivali alla base logistica della gang situata a Savien».

Non un caso isolato

Non è un caso che le violenze di domenica si siano verificate nel dipartimento di Artibonite, già teatro  in passato dei più sanguinosi scontri tra bande: l’importante zona agricola, definita “il granaio di Haiti”, rappresenta un’area chiave per le gang, non solo dal punto di vista strategico-militare  ma anche economico. Nel 2024, gli uomini armati e senza scrupoli della Gran Grif proprio in quella stessa zona, nella vicina città di Pont-Sonde, uccisero almeno 115 persone freddandole a colpi di pistola, una ad una nelle proprie abitazioni.

Gang sempre più potenti

Un recente rapporto diffuso dalle Nazioni Unite ha rivelato che la guerra delle gang in tutta Haiti, dal 2021 ad oggi, ha ucciso quasi 20.000 persone. Un bilancio destinato inesorabilmente ad aumentare, ammette  ai media vaticani suor Paésie, al secolo Claire Joelle Phillipe, fondatrice della Famiglia Kizito, una comunità religiosa che da anni si occupa sopratutto di aiutare i bambini dell’isola caraibica: «In passato, le gang furono fondate dai partiti che le armavano e le finanziavano.  Ora sono diventate così potenti che, di fatto, non dipendono più dalla classe politica. Alcune sono legate direttamente al grande traffico di droga che origina dalla Colombia. Quindi, in definitiva, i partiti hanno perso il controllo di queste bande. Anche se ci sono ancora dei legami, tutto questo è  profondamente cambiato».

Il dolore per gli sfollati

Sullo sfondo della tragedia quotidiana degli attacchi mortali delle gang c’è il drammatico problema degli sfollati. Dati dell’Onu hanno dimostrato che, negli ultimi anni, oltre 1,4 milioni di persone, circa il 12 per cento degli abitanti della più popolosa nazione di tutti i Caraibi, sono stati costretti ad abbandonare le proprie case e le proprie città. Con il rischio di non potervi mai più fare ritorno.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

31 marzo 2026, 15:25