Cerca

Distribuzione di aiuti a Kyiv Distribuzione di aiuti a Kyiv

Ucraina, attacchi russi senza sosta mentre rimangono i nodi sul negoziato

Lanciati nella notte oltre 100 droni russi e missili Iskander, colpite Malynivka e Odessa, con morti e feriti

Francesco Citterich - Città del Vaticano

A quasi quattro anni dall’inizio dell’invasione su larga scala russa dell’Ucraina, gli attacchi continuano incessanti a scuotere il territorio del martoriato Paese dell’Europa orientale. Un nuovo raid dell’esercito di Mosca ha colpito Malynivka, nella regione nord-orientale di Kharkiv, e bombe russe sono cadute anche sulla città portuale meridionale di Odessa. Il Servizio statale di emergenza riferisce che a Malynivka tre persone sono rimase uccise nella notte. I corpi sono stati rinvenuti sotto le macerie di un magazzino. Altre due persone sono rimaste ferite. A Odessa, secondo quanto riferito da Rbc-Ucraina, droni russi hanno causato ingenti danni alle infrastrutture urbane, con numerosi incendi divampati in seguito al raid. Colpiti anche quattro edifici residenziali e una scuola. 

Il futuro del Donbass

In una lunga intervista all’agenzia di stampa Afp, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha fatto il punto della situazione a quasi 4 anni dall’invasione militare russa. Uno dei passaggi più delicati dell'intervista ha riguardato il futuro della regione orientale del Donbass, con Zelensky che ha denunciato pressioni da Mosca e Washington affinché l’Ucraina ceda il controllo del territorio (composto dalle regioni di Donetsk e Luhansk) come condizione per porre fine alle ostilità. Attualmente, la Russia controlla quasi l’intera regione di Luhansk, mentre l’Ucraina mantiene il possesso di circa un quinto del territorio di Donetsk. Sul fronte della cooperazione internazionale, Zelensky ha confermato che il flusso di informazioni d’intelligence da parte di Stati Uniti, Francia e partner europei rimane costante e ai massimi livelli, pur sottolineando che Kyiv non ha mai ottenuto «tutto ciò che le forze armate avrebbero desiderato».

Zelensky sul voto

Il presidente ha anche affrontato il tema della tenuta democratica del Paese, affermando come la spinta per lo svolgimento di elezioni in tempo di guerra sia in realtà una manovra del Cremlino per destabilizzare l’Ucraina e rimuoverlo dal potere. «Nessuno in Ucraina vuole votare durante una guerra, si teme un effetto distruttivo e la divisione della società», ha detto Zelensky aggiungendo di non avere ancora sciolto la riserva su una sua eventuale ricandidatura qualora si tornasse alle urne.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

21 febbraio 2026, 14:24