Ucraina, Mosca rilancia l'idea di una governance dell'Onu
Vatican News
Alla vigilia del nuovo ciclo di consultazioni a Ginevra tra le delegazioni di Kyiv, Mosca e Washington, la Federazione Russa ha rilanciato l’ipotesi di una “governance esterna temporanea” dell’Ucraina sotto l’egida delle Nazioni Unite una volta terminato il conflitto.
La prospettiva delle elezioni
L’idea di trasformare l’Ucraina in una sorta di protettorato dell’Onu (un sistema di gestione e controllo affidato a soggetti esterni per un periodo limitato) era stata già evocata da Vladimir Putin l’anno scorso, ma ora è stata riproposta dal viceministro degli Affare esteri, Mikhail Galuzin, in un’intervista alla Tass. «È una delle possibili opzioni», ha spiegato Galuzin, aggiungendo che ci sono stati «simili precedenti nell’ambito delle attività di peacekeeping promosse dall’organismo internazionale». In questo modo, secondo Mosca, si «renderebbe possibile lo svolgimento di elezioni democratiche in Ucraina, portando al potere un governo con cui firmare un trattato di pace, insieme a documenti legittimi sulla futura cooperazione interstatale». Per Putin, del resto, l’attuale leadership di Kyiv non è considerata legittima. Da parte sua Zelensky ha più volte ribadito che l’Ucraina potrebbe andare alle elezioni solo dopo una tregua di almeno due mesi.
I colloqui di Ginevra
La delegazione ucraina guidata dal capo dell’Ufficio presidenziale di Volodymyr Zelensky, Kyrylo Budanov, è intanto partita stamane in treno per Ginevra. Alle trattative parteciperanno Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati del presidente statunitense Donald Trump, mentre la rappresentanza russa sarà guidata questa volta dall’assistente presidenziale, Vladimir Medinsky. A quanto riferisce l’emittente Rbc Ucraina, simultaneamente si stanno tenendo una serie di consultazioni parallele con altri leader regionali, coordinando posizioni e discutendo possibili passi per stabilizzare la situazione. All’ordine del giorno dell’incontro di Ginevra, i meccanismi di monitoraggio del cessate-il-fuoco e ulteriori scambi di prigionieri tra le parti coinvolte nel conflitto. Durante i colloqui trilaterali sarà sollevata anche la questione del cessate il fuoco energetico.
Ancora attacchi
Sul terreno, mentre non si fermano i bombardamenti dell’esercito russo su diverse regioni ucraine, l’aviazione di Kyiv ha dichiarato di avere colpito un terminal petrolifero chiave nel sud della Russia, in prossimità della Crimea, regione ucraina annessa da Mosca. L’obiettivo era il terminal petrolifero del porto di Taman, sul Mar Nero, nella regione di Krasnodar.
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