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RDCongo, violata la tregua nel Kivu RDCongo, violata la tregua nel Kivu

Repubblica Democratica del Congo, non regge il cessate il fuoco nella regione del Kivu

Esercito e ribelli si accusano a vicenda della violazione della tregua nella parte orientale del Paese africano. Le accuse di massacri

Vatican News

L’esercito della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) e il movimento ribelle Alleanza del fiume Congo/Movimento 23 Marzo (Afc/M23) si sono accusati a vicenda di aver violato il cessate-il-fuoco nella parte orientale del Paese africano, teatro di un sanguinoso conflitto spesso dimenticato, che ha provocato migliaia di vittime, milioni di sfollati e cronica instabilità politica. Una guerra in corso da decenni, nuovamente intensificatasi negli ultimi tempi, alimentata anche dalla lotta per il controllo delle ricche risorse minerarie del Paese e caratterizzata dall’occupazione da oltre un anno di ampie parti delle province del Kivu da parte del gruppo M-23.

L’attacco dei ribelli

In una nota ufficiale, le Forze armate di Kinshasa hanno affermato che i ribelli folo-rwandesi dell’M23 hanno attaccato ieri le loro posizioni nelle province del Nord Kivu e del Sud Kivu, violando la tregua proposta dall'Angola in tutta la regione e che avrebbe dovuto iniziare mercoledì scorso. L’M23 ha d’altra parte spiegato di non essere a conoscenza di questa proposta mediata da Luanda e di «non conoscerne nemmeno il contenuto», come affermato dal segretario permanente dell'Afc/M23, Benjamin Mbonimpa. Fonti del governo di Kinshasa hanno sottolineato che gli insorti hanno attaccato postazioni militari nelle città di Ihula e Bambo, nel Nord Kivu, così come negli altopiani di Fizi-Uvira e nelle città di Kahungwe, Kanga e Lugeje, nel Sud Kivu, dove avrebbero bruciato quattro case e ucciso un giovane.

Le accuse all’esercito

In un’altra dichiarazione, i ribelli hanno accusato l’esercito governativo congolese di avere compiuto «massacri» a Minembwe, Mikenge, Karingi e sugli altipiani del Sud Kivu, definendoli «tragiche violazioni» degli impegni concordati con la mediazione del Qatar e degli Stati Uniti. Questi accordi, raggiunti a Doha il 2 febbraio scorso, che seguivano l’intesa-quadro per la pace (Doha Framework Agreement) firmato tra le due parti il 15 novembre 2025, includevano un cessate-il- fuoco nella città di Uvira, da cui l’M23 si era ritirato a dicembre scorso dopo averla conquistata con una rapida offensiva.

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21 febbraio 2026, 14:45