Smart 2060: educare i giovani alla cittadinanza ecologica
Stefano Leszczynski – Città del Vaticano
“Smart 2060 – Studenti, migranti, ambiente, relazioni, territori” è il progetto di educazione alla cittadinanza globale che fino al 14 febbraio presso l’Istituto “T. Gerini” coinvolgerà studenti e docenti in un’esperienza educativa orientata al futuro sostenibile, promuovendo stili di vita, inclusione sociale e contrasto all’abbandono scolastico.
La scuola come spazio di cambiamento
Alla base del progetto c’è l’idea che la scuola possa diventare un luogo centrale per sviluppare pensiero critico, competenze ecologiche e senso di appartenenza. Attraverso percorsi educativi innovativi, “Smart 2060” utilizza infatti la formazione ambientale come strumento per rafforzare.
Destinatari e protagonisti
Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai docenti, ai facilitatori e agli operatori con background migratorio. “Tutti i soggetti coinvolti ricevono una formazione specifica e partecipano attivamente alle attività, favorendo uno scambio di competenze e prospettive” spiega Valentina Di Odoardo, responsabile delle attività teatrali di Cies Onlus.
Una presa di coscienza
“Dobbiamo renderci conto – prosegue Valentina Di Odoardo – che non possiamo più far finta di niente rispetto a quello che sta succedendo nel mondo. Sono fenomeni che ci toccano da vicino come abbiamo potuto vedere in questi giorni in Calabria e in Sicilia con le conseguenze del cyclone Harry”. Riuscire a spingere i più Giovani a una presa di coscienza di quello che sta avvenendo è un modo per costruire argini contro conseguenze che saranno ancora più devastanti.
Empatia e immedesimazione
“Il cambiamento climatico è globale e ci sono Paesi nel mondo in cui gli effetti sono drammatici, con intere popolazioni costrette a migrare. – prosegue Di Odoardo - Quindi quello che proponiamo attraverso il percorso Smart 2060 è una domanda: e se un giorno, un domani non troppo lontano, nel 2060, per l'appunto, succedesse a noi di dover migrare per cause ambientali?” Di qui l’idea di un percorso sensoriale che attraverso intuizioni teatrali, ludiche ed educative accompagna I ragazzi delle scuole attraverso le complessità delle migrazioni del nostro Millennio, stimolando l’empatia e la comprensione dei fenomeni che caraterizzano il presente.
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