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Il Madagascar colpito dal ciclone Gezani Il Madagascar colpito dal ciclone Gezani  

Madagascar, il passaggio del ciclone Gezani. Si aggrava il bilancio delle vittime

Si parla di oltre 40 morti a causa della tempesta. Nella città di Toamasina raffiche di vento fino a 250 km/h hanno devastato il centro abitato, mancano elettricità e acqua potabile. Arrivati i primi aiuti internazionali. Allerta anche in Mozambico

Vatican News

Il bilancio del ciclone Gezani abbattutosi sul Madagascar continua ad aggravarsi: sono almeno 40 i morti registrati venerdì, tre giorni dopo il passaggio delle raffiche distruttive che hanno colpito la seconda città dell’isola, Toamasina. Qui i venti hanno raggiunto i 250 km/h, lasciando dietro di sé una scia di distruzione. La città è tuttora privata di acqua potabile e dispone soltanto del 5% dell’approvvigionamento elettrico, secondo quanto dichiarato dalla direttrice del Programma Alimentare Mondiale per il Madagascar, Tania Goosens.

Emergenza umanitaria

Con il passare delle ore emergono nuovi dettagli drammatici. Il Bureau National de Gestion des Risques et Catastrophes ha riferito di “12 persone ritrovate morte annegate in un container”, un episodio che testimonia la violenza e l’imprevedibilità della tempesta. Un magazzino del Programma Alimentare Mondiale è stato completamente distrutto dal ciclone, proprio nel momento in cui la popolazione avrebbe più bisogno di distribuzioni alimentari.

Infrastrutture distrutte e soccorsi rallentati

Le immagini mostrano alberi sradicati e lamiere sparse per le strade. I danni alle infrastrutture stanno complicando gravemente le operazioni di soccorso. Molte aree non sono ancora raggiungibili: ponti crollati e strade impraticabili impediscono agli aiuti di arrivare rapidamente alla popolazione. Secondo un operatore umanitario sul posto, la situazione nelle zone rurali attorno a Toamasina è “apocalittica”.

Aiuti internazionali: Cina e Francia in prima linea

Di fronte all’emergenza, la Cina ha annunciato un aiuto non rimborsabile di 100 milioni di yuan (circa 12 milioni di euro), come comunicato dalla presidenza malgascia. Anche la Francia ha inviato viveri, soccorritori e vigili del fuoco dall’isola di La Réunion, situata a circa mille chilometri dal Madagascar.

Allerta anche in Mozambico

Secondo il Centro Meteorologico Regionale Specializzato Cicloni della Réunion, il ciclone non dovrebbe colpire direttamente il sud del Mozambico. La depressione dovrebbe avvicinarsi e costeggiare il Paese a una distanza compresa tra 30 e 50 chilometri dalla costa, escludendo lo scenario dell’impatto diretto. Tuttavia, sono previsti forti accumuli di pioggia e venti molto intensi, potenzialmente distruttivi, in prossimità delle città di Inhambane e Tofo. La municipalità di Inhambane, che conta circa 100.000 abitanti con l’area circostante, ha invitato i residenti che vivono in abitazioni precarie a evacuare verso luoghi sicuri. La situazione resta critica sia a Madagascar sia lungo le coste del Mozambico, con le autorità e le organizzazioni internazionali impegnate a evitare un ulteriore aggravarsi della crisi umanitaria.

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14 febbraio 2026, 12:22