L'ingresso del teatro Ariston a Sanremo L'ingresso del teatro Ariston a Sanremo

Festival di Sanremo o di San Romolo?

In occasione dell’apertura della celebre rassegna della canzone italiana, ripercorriamo la genesi del nome della città ligure che si salda a pagine di storia e di fede

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Non esiste un santo di nome Remo. Le origini della “città dei fiori” non hanno inoltre nessun legame con Remo, fratello di Romolo. La città, che ospita il Festival della canzone italiana dal 1951, è stata fondata presso un insediamento fortificato di epoca romana. Nel Medioevo ha poi preso il nome, di Civitas Sancti Romuli in onore di San Romolo, vescovo di Genova. È quella di Romolo, non il fondatore di Roma ma un presule vissuto nel quinto secolo, la figura congiunta alla storia di Sanremo. Si deve anche annotare che il nome della “capitale della canzone italiana” si scrive tutto attaccato, come si desume dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del nuovo statuto comunale firmato il 17 giugno 1992.

San Romolo, vescovo di Genova

San Romolo, originario di Villa Matutiae, l’antico nome romano della città di Sanremo, è nato, secondo fonti storiche, agli inizi del quinto secolo. Eletto vescovo di Genova nel 400 d. C. è tornato nella sua terra natale per sfuggire alle invasioni barbariche. Da anziano si ritira in penitenza in una grotta nell’entroterra. Quando attacchi di nemici, carestie e calamità varie colpiscono il territorio di Villa Matutiae gli abitanti si recano in pellegrinaggio presso la grotta chiedendo al vescovo Romolo la protezione del Signore. Alla sua morte, il corpo viene sepolto ai piedi di un piccolo altare usato per le prime celebrazioni cristiane. Intorno al 930 il corpo viene poi traslato a Genova e sepolto nella cattedrale di San Lorenzo.

Tra musica e devozione popolare

È nel medioevo che la storia di Sanremo si trova davanti ad uno snodo cruciale. Nel 1188 gli abitanti di Villa Matutiae cambiano il nome della loro città in Civitas Sancti Romuli. Per abbreviare si opta poi per la denominazione Sancti Romuli. Il nome per derivazioni di pronuncia dialettale si tramuta, secondo diverse fonti, in “San Roemu”, denominazione da cui si arriva fino all’attuale Sanremo. Il nome del Festival della canzone italiana si salda dunque con quello della città che affonda le proprie radici nella testimonianza del suo patrono, San Romolo. Dietro le luci e le canzoni che risuonano sul palco si scorge una storia di fede e di devozione popolare, in cui risplendono una grotta, le preghiere di un popolo e di un santo.

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24 febbraio 2026, 13:03