Ucraina, attacco russo a un bus di minatori: 15 morti e 7 feriti
Roberta Barbi – Città del Vaticano
Non era ancora terminata ufficialmente la tregua – in verità limitata alla capitale Kyiv e alle infrastrutture energetiche – che un drone russo, ieri, ha colpito un autobus dell’azienda Dtek che stava trasportando alcuni minatori al termine del loro turno di lavoro a Ternivka, nel distretto di Pavlohrad, uccidendone una quindicina e ferendone almeno 7. Nella cittadina è stata proclamata una giornata di lutto. Quattro, invece, i feriti in un raid aereo sulla regione di Cerkasy dove sono scoppiati diversi incendi, mentre domenica già un altro attacco, al reparto maternità dell’ospedale di Zaporizhzhia, aveva causato 6 feriti. Dalla parte opposta, invece, Mosca accusa Kyiv di aver colpito con un attacco un’abitazione e provocato la morte di due civili nella regione di Belgorod.
La situazione a Kyiv
Bilanci pesanti, sul terreno, che si aggiungono a diversi attacchi alla rete logistica e ferroviaria, nel fine settimana, in varie regioni ucraine: a Dnipro come a Konotop, nella regione di Sumy. Guasti alla rete elettrica, invece, a Nikopol e Marhanets. Non migliora la situazione a Kyiv, afflitta da un’ondata di gelo eccezionale, dove ancora 500 condomini restano senza corrente né riscaldamento.
La ripresa dei negoziati
Sul fronte diplomatico, il presidente Zelensky ha confermato che mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio riprenderanno i colloqui trilaterali Ucraina-Russa-Usa ad Abu Dhabi, dai quali è trapelato pochissimo finora, a parte la distanza tra le parti sulle sorti del Donbass e delle altre zone occupate nell’est del Paese, e dei territori che Mosca non avrebbe ancora conquistato. Intanto, sabato scorso, la delegazione di pace americana ha avuto un incontro in Florida con l’inviato speciale russo Kiril Dmitriev che ha definito “costruttivo”.
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