Perù, destituito il presidente ad interim
Roberta Barbi – Città del Vaticano
Sarà l’ottavo presidente in dieci anni, quello che alle 18 di oggi ora locale (mezzanotte in Italia) il parlamento di Lima, in seduta plenaria speciale con voto segreto, è chiamato a scegliere dopo la destituzione di Jose Jerì. Chi sarà eletto, oltre a presiedere il parlamento, assumerà anche la carica di presidente della Repubblica che dovrà poi mantenere ad interim fino al 28 luglio, quando entrerà in carica il nuovo nome che uscirà, invece, dalle prossime elezioni regolari previste per il 12 aprile. Per l’elezione è sufficiente la maggioranza semplice, ma qualora non dovesse essere raggiunta, è previsto un secondo turno.
La procedura in impeachment
José Jerì era subentrato il 10 ottobre 2025 a Dina Boluarte, a sua volta destituita per “incapacità morale permanente”. L’ormai ex presidente Jerì, invece, è stato sottoposto ieri a una rapida procedura di impeachment a causa di incontri non dichiarati che avrebbe avuto con alcuni imprenditori cinesi.
I candidati dei due schieramenti
Quattro sono, intanto, i candidati per la presidenza ad interim che sarà assegnata oggi. Segno, questo, dell’estrema frammentazione politica dell’aula di un paese sprofondato nell’ennesima crisi politico-istituzionale. Per il fronte conservatore, ci sono Hector Acuňa del partito Honor y Democracia, ingegnere dal profilo tecnico, e Maria del Carmen Alva per Acciòn Popular, già presidente del Parlamento tra il 2021 e il 2022, che fa leva sulla propria esperienza istituzionale. Sull’opposto fronte progressista, la scelta è tra Edgar Reymundo del Bloque Democratico Popular, noto per il suo impegno nel campo dei diritti sociali, e Josè Balcazar di Peru Libre, avvocato ed ex magistrato vicino all’estrema sinistra.
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