Cerca

Cambiamenti climatici e riscaldamento globale, accordi a rischio Cambiamenti climatici e riscaldamento globale, accordi a rischio

Gli Usa via dalla Convenzione ONU sul clima

Donald Trump ha firmato un decreto che ordina il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, molte delle quali legate alle Nazioni Unite. Tra queste figura la Convenzione quadro ONU sui cambiamenti climatici, pilastro degli accordi internazionali sul clima

Stefano Leszczynski – Città del Vaticano

La decisione del presidente statunitense Donald Trump di ritirare gli Usa dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc) e dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) è stata definita "un colossale autogol" dal segretario esecutivo della Conferenza Onu, Simon Stiell. La scelta americana ha suscitato forti critiche anche in Europa e tra gli esperti climatici. Il commissario Ue per il Clima Wopke Hoekstra ha definito il ritiro “deplorevole”. Un duro colpo al consenso internazionale costruito negli ultimi anni circa le questioni climatiche, per gli analisti.

Lo strumento alla base degli accordi climatici

La Convenzione quadro sui cambiamenti climatici, adottata nel 1992 al Summit della Terra di Rio de Janeiro, è il quadro giuridico entro cui sono nati accordi storici come il Protocollo di Kyoto e gli Accordi di Parigi del 2015. Ne sono membri tutti i Paesi del mondo impegnati da anni nel tentativo di affrontare l'aumento delle temperature a livello globale. Il decreto prevede anche il ritiro degli Stati Uniti dal GIEC, principale organismo scientifico sul clima, e da altre istituzioni impegnate nella tutela ambientale e nelle energie rinnovabili.

Un nuovo colpo al multilateralismo

Come riporta la Cnn, l'annuncio di interrompere i legami con la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, è arrivato mentre Trump ha abbandonato decine di organizzazioni internazionali che, secondo la Casa Bianca, non servono più gli interessi degli Stati Uniti, promuovendo quelle che ha definito politiche climatiche radicali e altre questioni. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha affermato che le 66 organizzazioni che gli Stati Uniti stanno abbandonando cercano di "limitare la sovranità americana", riferendosi alle campagne per l'uguaglianza di genere e all'"ortodossia climatica".

Nel mirino anche parità di genere e sviluppo

Non solo clima: Washington lascerà infatti anche ONU Donne, il Fondo ONU per la popolazione e l’agenzia ONU per il Commercio e lo Sviluppo. Tutte organizzazioni che secondo il segretario di Stato Marco Rubio, promuoverebbero un’“ideologia progressista”. "Molti di questi organismi promuovono politiche climatiche radicali, governance globale e programmi ideologici che sono in conflitto con la sovranità e la forza economica degli Stati Uniti", si legge in una nota informativa della Casa Bianca.

Critiche dall'Europa

"Deplorevole e infelice” così il commissario Ue al clima, Wopke Hoekstra, ha definito la decisione del presidente Trump, definendo gli Usa “la più grande economia mondiale e il secondo Paese responsabile di emissioni”. L'Ue continuerà "a sostenere la ricerca internazionale sul clima, a impegnarsi nella cooperazione internazionale e perseguire il programma di azione per il clima, competitività e indipendenza", ha concluso Hoekstra. 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

08 gennaio 2026, 17:41