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Civili palestinesi sfollati in tende di fortuna tentano di scaldarsi  Civili palestinesi sfollati in tende di fortuna tentano di scaldarsi  

Gaza, Netanhyahu: non ci sarà uno Stato palestinese. Un altro neonato morto di freddo

Nonostante la tregua, la Striscia resta stretta tra il gelo e gli attacchi israeliani e nelle ultime ore un altro piccolo è morto di ipotermia. Il premier israeliano non lascia spazio a dubbi sul futuro della Striscia, mentre dopo la restituzione del corpo dell’ultimo ostaggio israeliano, la seconda fase dell’accordo di pace sembra piena di ostacoli

Vatican News

L’inverno a Gaza, nelle ultime 24 ore, ha spezzato la vita di un altro neonato, ucciso dal freddo, laddove neanche i rifugi di fortuna resistono al maltempo. Sale così a 11 il numero dei piccoli deceduti di ipotermia dall'inizio della stagione invernale nella Striscia. Ma, secondo le autorità locali, prosegue anche a singhiozzo l’offensiva israeliana: nelle ultime 48 ore gli ospedali hanno ricevuto altri due cadaveri e altri nove feriti.

Netanyahu: nessuno Stato palestinese a Gaza

Il premier israeliano Netanyahu assicura che non sarà consentita la creazione di uno Stato palestinese nella Striscia di Gaza, dove Israele manterrà il controllo della sicurezza, "dal Giordano al mare". "Ho sentito dire che permetterò la creazione di uno Stato palestinese a Gaza - sono state le sue dichiarazioni in conferenza stampa - ma questo non è accaduto e non accadrà". "L'ultima cosa" di cui Israele ha bisogno in questo momento, ha aggiunto, è tenere elezioni.

I funerali di Ran Gvili

Oggi intanto si terranno in Israle il funerale e la sepoltura, a Meitar nel sud del Paese, dell'ultimo ostaggio recuperato da Gaza. Ran Gvili, un agente di polizia fuori servizio, era tra le circa 250 persone rapite durante l'attacco del 7 ottobre 2023. Con la riconsegna di Gvili si conclude la prima fase del piano di Trump per mettere fine alla Guerra. Ora, come indicato il premier israeliano Netanyahu,  il governo si concentrerà "sugli ultimi due obiettivi rimasti: disarmare Hamas e demilitarizzare la Striscia".

Le richieste di Hamas 

L’alto funzionario del gruppo islamico, Hossam Badran, accusa invece Israele di ritardare l'attuazione dell'intesa, che prevede il ritiro completo delle forze israeliane da Gaza, l'avvio della ricostruzione e l'agevolazione delle spedizioni di aiuti per garantire il futuro della Striscia, soprattutto con la riapertura del valico di Rafah, l’unica via di accesso o di uscita per la popolazione della Striscia, di cui non esiste ancora una data esatta per l’apertura.

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28 gennaio 2026, 09:37