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Residenti di Kyiv in coda per le bevande calde fornite da veterani Residenti di Kyiv in coda per le bevande calde fornite da veterani

Ucraina, non regge la "tregua del gelo". Kyiv denuncia nuovi attacchi

Trump annuncia la disponibilità di Putin alla sospensione dei bombardamenti, ma gli ucraini parlano di nuove aggressioni con droni e un missile balistico

Francesco Citterich – Città del Vaticano

Non sembra reggere la “tregua del gelo” in Ucraina annunciata ieri sera dal presidente degli Stati Uniti. L’aeronautica militare di Kyiv ha accusato l’esercito russo di avere lanciato nella notte un missile balistico Iskander-M e 111 droni d’attacco su diverse località, poche ore dopo la dichiarazione di Trump della sospensione degli attacchi aerei russi sull’Ucraina per una settimana in vista dell’ondata di freddo prevista sul Paese nei prossimi giorni, con temperature che potrebbero raggiungere anche i 30 gradi sotto zero. Gli attacchi russi hanno preso di mira 15 diverse località, ha specificato l’aeronautica ucraina, e 80 droni sarebbero stati abbattuti.  Nel consueto bollettino mattutino, lo Stato maggiore dell’esercito ucraino ha inoltre reso noto che nelle ultime ventiquattro ore si sono verificati 279 scontri lungo la linea del fronte e che le forze russe hanno condotto ripetuti e massicci attacchi aerei contro insediamenti nelle regioni di Dnipropetrovsk e di Zaporizhzhia.

L’annuncio di Trump

Trump aveva annunciato di avere chiesto «personalmente» a Vladimir Putin di cessare gli attacchi aerei su Kyiv e altre città ucraine «per una settimana», affermando che il presidente della Federazione Russa «aveva accettato di farlo», aprendo uno spiraglio positivo per porre fine all’invasione militare in Ucraina.  Anche se, poco prima della dichiarazione di Trump, il ministro degli Affari Esteri russo, Sergej Lavrov, in un’intervista al canale televisivo turco Tgrt e al quotidiano «Türkiye», aveva dichiarato che un cessate-il-fuoco temporaneo nella zona di conflitto ucraina è «inaccettabile» per la Federazione Russa.  La breve tregua doveva entrare in vigore in attesa dell’incontro che russi e ucraini avranno domenica prossima ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dove il nodo del Donetsk impedisce ai team impegnati nelle trattative di trovare un compromesso.  

Zelensky: pronto all’incontro con Putin

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri sera aveva commentato positivamente l’annuncio di Trump, ha detto oggi che non esiste un accordo ufficiale di cessate-il- fuoco sugli obiettivi delle infrastrutture energetiche tra Ucraina e Russia. La decisione, che Kyiv considera un’«opportunità» piuttosto che un accordo vero e proprio, è un’iniziativa proposta dagli Stati Uniti e personalmente da Trump. Se Mosca interromperà gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine, in cambio Kyiv si asterrà dagli attacchi ai siti energetici russi, ha quindi assicurato il leader ucraino. Zelensky ha poi categoricamente respinto la possibilità di incontrare Putin a Mosca e lo ha pubblicamente invitato a Kyiv.  «Certo, per me è impossibile incontrare Putin a Mosca. Sarebbe come incontrare Putin a Kyiv. Posso anche invitarlo a Kyiv, lasciarlo venire. Lo inviterò pubblicamente, se ha coraggio, ovviamente», ha detto Zelensky parlando con i media. Il leader ucraino ha sottolineato che l’Ucraina desidera raggiungere un accordo costruttivo su una vera fine della guerra e organizzare un incontro che possa essere produttivo, sottolineando che «l’approvvigionamento energetico è fondamentale per la vita» e che «le misure di de-escalation contribuiscono a un reale progresso verso la fine della guerra». 

I fondi europei a Kyiv

Intanto, la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (Bei) hanno stanziato altri 50 milioni di euro alla società energetica statale ucraina Naftogaz, per sostenere il sistema energetico del Paese colpito dai bombardamenti russi e aiutarlo a fronteggiare l’inverno. Lo ha annuncia l’esecutivo Ue in una nota, ricordando che il sostegno totale dei 27 per gli acquisti di gas di emergenza destinati all’Ucraina per l'inverno 2025-2026 è pari a 977 milioni di euro. Bruxelles ha spiegato anche che la società ucraina Naftogaz si è impegnata a reinvestire un importo equivalente a questo finanziamento in progetti di energia rinnovabile e decarbonizzazione. 

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30 gennaio 2026, 12:27