Cerca

La clinica colpita dai droni russi La clinica colpita dai droni russi

Kyiv sotto attacco alla vigilia del summit dei volenterosi

Intensi attacchi notturni russi contro la capitale dell'Ucraina hanno causato blackout e incendi. L'offensiva alla vigilia del vertice di oggi a Parigi tra i capi di stato maggiore dei Paesi alleati

Vatican News

La capitale dell’Ucraina, Kyiv, è stata ancora una volta sottoposta a un massiccio bombardamento dell’esercito  russo, che ha provocato almeno due morti e decine di feriti, alcuni gravi. Gli intensi  attacchi notturni hanno causato blackout e incendi. Le interruzioni di corrente hanno reso necessaria l’attivazione di sistemi di backup per mantenere l’approvvigionamento idrico e di riscaldamento, ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale, Mykola Kalachnyk, mentre le temperature sono crollate a -8 gradi.

Colpiti anche i sobborghi

Le autorità locali hanno riferito, inoltre, che  missili russi hanno centrato un ospedale privato, facendo divampare un rogo nel quale una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite. Nella zona circostante, i bombardamenti hanno colpito diverse abitazioni e infrastrutture critiche, uccidendo un uomo a Fastiv. Un attacco di droni ucraini ha invece causato un incendio in una zona industriale della città di Yelets, nella regione di Lipetsk, nella Russia occidentale. Lo ha comunicato il governatore locale, aggiungendo che non sono state segnalate vittime o feriti gravi.  La città di Yelets  ospita una fabbrica di batterie dell’azienda Energiya, un importante produttore per il ministero della Difesa di Mosca. Lo stabilimento era stato già colpito in passato.

Oggi il summit dei volenterosi

Bombardamenti russi e controffensiva ucraina  giungono alla vigilia di un incontro oggi a Parigi dei capi di stato maggiore dei Paesi alleati di Kyiv, nel difficile tentativo di fare concreti passi in avanti verso una risoluzione del conflitto, in corso da quasi quattro anni dopo l’invasione militare russa su vasta scala dell’Ucraina. Domani, invece, sempre nella capitale francese, avrà luogo il summit del gruppo dei “volenterosi”. Nel confermare gli incontri, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky,  nel suo consueto videomessaggio serale, ha detto che "l’Ucraina sarà pronta per entrambe le possibili strade davanti a noi: la diplomazia, che stiamo perseguendo, oppure la prosecuzione della difesa attiva, se la pressione dei nostri partner sulla Russia dovesse rivelarsi insufficiente". Le due riunioni a Parigi, ha aggiunto, "dovranno diventare un altro contributo alla nostra difesa e all’accelerazione della fine della guerra. Kiev cerca la pace, ma non cederà a nessuno la propria forza".

Le opzioni diplomatiche

Riguardo al delicato dossier dei territori, sui tavoli delle diplomazie internazionali continuano a circolare le opzioni del congelamento della linea del fronte, di una zona demilitarizzata o una zona economica speciale, anche se configurare una soluzione resta molto complicato a causa dell’intransigenza del Cremlino  sul Donbass. 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

05 gennaio 2026, 12:53