Ucraina, nuovi attacchi russi su Kyiv e Kharkiv
Marina Tomarro - Città del Vaticano
L'Ucraina è in stato di allerta aerea, con le autorità militari che segnalano la presenza di droni e missili balistici. Attacchi nella notte a Kyiv e Kharkiv: almeno 27 i feriti. Sono scoppiati incendi in diversi edifici colpiti dai detriti dei droni, mentre i servizi di riscaldamento e acqua in alcune parti della capitale sono stati interrotti. Immediata la reazione del Ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, che ha accusato il presidente russo, Vladimir Putin, di aver ordinato un massiccio attacco missilistico sull'Ucraina mentre sono in corso colloqui tripartiti per arrivare ad una soluzione del conflitto. "Questo attacco barbaro dimostra ancora una volta che il posto di Putin non è nel Board of Peace, ma al banco degli imputati del Tribunale Speciale", ha dichiarato il ministro degli esteri di Kyiv.
Il Paese sta attraversando l'inverno più rigido della guerra, mentre la Russia lancia pesanti attacchi missilistici e con droni contro le sue infrastrutture energetiche. Con temperatura ben al di sotto dello zero, centinaia di migliaia di persone a Kiev e in altre città stanno subendo lunghe interruzioni di corrente.
Al via il trilaterale Washington-Mosca-Kyiv
Nel frattempo ad Abu Dhabi il presidente Zelensky ha incontrato l'omologo americano Trump, concordando la fornitura di munizioni per il sistema di difesa aerea Patriot. Negli Emirati è andato in scena il primo trilaterale Washington-Mosca-Kyiv. Ucraini, russi e americani hanno discusso la "questione chiave" dei territori orientali. Per mettere fine al conflitto l'esercito ucraino deve lasciare il Donbass, ha riferito il portavoce del Cremlino, Peskov. Intanto L'Europa replica alle accuse di irrilevanza lanciate da Zelenky a Davos ricordando di aver fornito 'quasi 200 miliardi di euro' a Kyiv dall'inizio dell'invasione russa.
Putin continua a prendere tempo per la guerra in Ucraina
Giovedì al Cremlino il presidente Putin ha incontrato una delegazione statunitense guidata dall'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Witkoff, con il genero di Trump, Jared Kushner. Come negli altri incontri, Mosca non ha cambiato la sua posizione: "Senza risolvere la questione territoriale secondo la formula concordata ad Anchorage” lo scorso agosto, “non ha senso contare sul raggiungimento di un accordo a lungo termine”, ha dichiarato il consigliere diplomatico di Putin, Yuri Ushakov, al termine dei colloqui. La formula rimanda alla richiesta russa di controllo del Donbass, comprese le zone ancora sotto il controllo dell'esercito ucraino. Condizione che Kyiv ha sempre respinto.
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