Ucraina senza luce, il sindaco di Kyiv: lasciate la capitale
Andrea De Angelis - Città del Vaticano
Anche questa notte è scattato l’allarme missilistico a Kyiv, all’indomani del pesante attacco russo subito dalla capitale ucraina con un bilancio di 4 morti e 25 feriti. Diverse altre zone del Paese sono sotto pesanti bombardamenti. Le forze russe hanno nuovamente colpito con droni a Kryvyi Rih, che tra il 7 e l'8 gennaio aveva subito l'attacco più pesante dall'inizio della guerra. Esplosioni sono riportate anche nella regione di Dnipro.
La metà delle case senza luce
Il sindaco di Kyiv intanto ha invitato "i residenti della capitale che hanno la possibilità di lasciare temporaneamente la città per recarsi in luoghi dove sono disponibili fonti alternative di energia elettrica e riscaldamento, a farlo". Circa la metà dei condomini è privo di energia elettrica e le temperature sono sempre più rigide. Intanto il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni, su richiesta ucraina, si riunirà lunedì 12 gennaio. "La Russia ha raggiunto un nuovo e spaventoso livello di crimini di guerra e crimini contro l'umanità nei suoi attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina", ha scritto l'ambasciatore ucraino all'Onu, Andriy Melnyk, nella sua lettera di richiesta della riunione. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres "condanna fermamente i continui attacchi mirati della Russia con missili e droni contro infrastrutture civili critiche in Ucraina. Questi attacchi hanno causato numerose vittime civili e privato milioni di ucraini di servizi essenziali, come elettricità, riscaldamento e acqua, in un momento di grave bisogno umanitario", si legge in una dichiarazione.
Droni sul Mar Nero
L'Ucraina ha accusato l'esercito russo di aver colpito con dei droni due navi mercantili che navigavano nel Mar Nero, causando la morte di un marinaio di nazionalità siriana, dopo diversi attacchi simili nelle ultime settimane. Su Telegram, il vice primo ministro Oleksiï Kuleba ha affermato che la nave mercantile su cui è morto il membro dell'equipaggio siriano si trovava vicino al porto di Odessa al momento dell'attacco. La seconda nave era diretta al porto ucraino di Tchornomorsk per essere caricata di cereali.
Washington e Londra
Il presidente ucraino Zelensky e l’omologo statunitense Trump potrebbero intanto firmare un accordo da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione in Ucraina in occasione del World Economic Forum, che si terrà dal 19 al 23 gennaio a Davos. Lo riporta Rbc Ukraine, citando il Telegraph secondo cui Zelensky prevedeva inizialmente di recarsi alla Casa Bianca la prossima settimana per finalizzare sia il piano per la ricostruzione sia un accordo sulle garanzie di sicurezza. Negli stessi giorni Kyiv auspica possa arrivare la risposta russa al piano di pace in 20 punti presentato lo scorso mese. Il Regno Unito sbloccherà infine 200 milioni di sterline per preparare il proprio esercito nell'ambito di un futuro dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina, in caso di cessate il fuoco con la Russia. Lo ha annunciato il ministero della Difesa britannico.
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