Cerca

Un incendio in un bar a Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno Un incendio in un bar a Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno  (ANSA)

Svizzera, oltre 40 morti per un incendio in un bar durante la festa di Capodanno

Un incendio in un locale nella stazione turistica di Crans-Montana, in Svizzera, nella notte di Capodanno ha causato finora oltre 40 morti e almeno 100 feriti. Tra le vittime possibile la presenza anche di ospiti stranieri. Le autorità locali escludono si sia trattato di un attentato terroristico, ma le cause della tragedia non sono ancora note

Roberto Paglialonga - Città del Vaticano

Una festa di Capodanno trasformatasi in tragedia. Un incendio divampato nella notte del 31 dicembre in un locale nella nota stazione sciistica svizzera di Crans-Montana ha causato finora, secondo informazioni della polizia cantonale vallesana e riportate anche dalla Farnesina, oltre 40 morti e almeno 100 feriti, tra cui molti in modo grave. Tra i decessi ci sarebbero anche alcuni stranieri, riferiscono le autorità locali, ma al momento i corpi non sarebbero identificabili a causa delle gravi ustioni. I rappresentanti italiani, tra cui il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e l’ambasciata in Svizzera, stanno seguendo la vicenda per capire se tra le vittime vi siano anche cittadini italiani: i dispersi al momento sarebbero 15.

L’incendio nel corso della notte di Capodanno

Sul numero dei morti, oltre che sulla loro identità, tuttavia, l’invito delle autorità locali, che hanno parlato in una conferenza stampa a Lens nel corso della mattinata, è al momento alla prudenza. "È troppo presto per questo", hanno dichiarato, spiegando che solo più avanti sarà possibile fornire informazioni più specifiche. Su quanto accaduto è stata avviata un’indagine. L’incendio, partito dal sotterraneo del bar “Le Constellation”, che può ospitare fino a 400 persone, è scoppiato, in base alle ricostruzioni effettuate, intorno all’1.30 della notte. Tra le vittime, riportano diversi testimoni, ci sarebbero molti giovani, visto che il locale ospitava un party dedicato in particolare a loro.

La autorità svizzere: no attentato terroristico

Le cause non sono ancora note, ma non sembra si sia trattato di un evento a carattere doloso. La procuratrice generale, Beatrice Pilloud, intervenendo nello stesso briefing con i giornalisti, ha spiegato che “non è stato un attacco terroristico”, confermando quanto già la polizia cantonale aveva dichiarato nelle prime ore della giornata. Medesime le conclusioni di Nicole Bonvin Clivaz, vicepresidente del Comune di Crans-Montana, che ha parlato di "un incendio e non di un attentato".

Dichiarato lo stato d’emergenza nell’area

Intanto, il Consiglio di Stato del Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza. Tutta l’area è stata transennata ed è stata imposta una no-fly zone su Crans-Montana.

Capacità ospedaliera esaurita

La capacità ospedaliera nel Vallese è esaurita. Diversi pazienti sono stati trasferiti anche in nosocomi fuori dal Cantone. La tragedia ha messo a dura prova i servizi di emergenza: sono stati mobilitati 10 elicotteri e 150 operatori per domare l’incendio. L'ospedale del Vallese sta collaborando con altre strutture in tutto il Paese per curare i feriti.
 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

01 gennaio 2026, 12:10