Quali strumenti per “una pace disarmata e disarmante”
Vatican News
«La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante»: è questo l’orizzonte indicato da Papa Leone XIV nel suo Messaggio per la LIX Giornata mondiale della Pace. Ma come realizzarlo, in un tempo segnato dal ritorno della guerra come strumento ordinario di regolazione dei conflitti, dall’indebolimento delle istituzioni multilaterali e da una crescente spinta al riarmo?
Il convegno odierno
È attorno a questa domanda che si è sviluppato oggi il convegno promosso dall’Istituto di diritto internazionale della pace Giuseppe Toniolo, dall’Azione Cattolica Italiana, dalla Pontificia Università Lateranense e dal Forum Internazionale di Azione Cattolica, dedicato ad approfondire le implicazioni politiche, culturali e sociali di una pace che non si limiti all’assenza di guerra, ma assuma il disarmo come criterio dell’agire pubblico e delle relazioni internazionali. Ambizioni forti e coraggiose se si pensa all'epoca contemporanea segnata da almeno 56 conflitti attivi nel mondo, come osservato nell'introduzione da Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell'Aci, e da Sandro Calvani, presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”. Citando Giorgio La Pira, Notarstefano ha osservato come «ci troviamo di fronte a un tornante della storia, il che ci provoca inevitabilmente un senso di vertigine: non sappiamo dove andiamo». Eppure, ha concluso «non voglio tornare indietro. Anzi, vogliamo attraversare questo tempo drammatico facendo ciò che l’associazionismo cattolico sa fare meglio: aiutare le persone a non disimpegnarsi».
La pace disarmata, stile e organizzazione
Da questa certezza ha preso forma la prima sessione del convegno, “La pace disarmata: stile e organizzazione”, ha poi affrontato le radici culturali e giuridiche della pace. Debora Tonelli, rappresentante della Georgetown University a Roma, ha proposto una riflessione sulla non violenza come stile personale e politico. Perché, ha sottolineato, «dobbiamo smettere di osservare gli eventi con una logica esclusivamente umana: Dio abita la nostra storia. E, in base a questo, traccia dei percorsi inediti, ci fa discernere, apre nuovi orizzonti e, quindi, alla fiducia. Questo è importante perché la fiducia ci permette di escogitare alternative». Ecco dunque emergere il concetto di non violenza che, secondo Tonelli, «è da intendersi come sostantivo nuovo: significa aprire qualcosa di positivo, in pieno spirito con personaggi come Ghandi, Aldo Capitini, Madre Teresa di Calcutta. Di più, non violenza significa stabilire una narrazione di senso comune della storia. Ciascuno di noi può contribuire a creare uno stile di vita diverso, che non eliminerà il male, certo, ma ci aiuterà a scandire il manuale della storia all’insegna della fiducia e della speranza».
Critica radicale della ragion bellica
Tommaso Greco, docente di Filosofia del diritto all’Università di Pisa, ha invece offerto una critica radicale della “ragion bellica” che ancora permea il discorso pubblico: «Questa critica parte dal messaggio di Papa Leone, che è davvero radicale, e si alimenta su tre punti. Anzitutto, c’è una negazione della negazione: attaccare la narrazione circa l’ineluttabilità della guerra». Poi, ha proseguito, «bisogna cogliere l’invito del Pontefice a saper non costruire bensì curare la pace. In questo senso, infine, bisogna saper valorizzare gli strumenti, a partire dal diritto internazionale così come dal comportamento dei singoli che riconoscono il diritto». Gli ha fatto eco Gabriele Della Morte, docente di Diritto internazionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, che nel suo intervento si è concentrato «sul ruolo del multilateralismo, della negoziazione e della certezza del diritto internazionale come architravi di un ordine di pace, a partire da esempi quotidiani ma che in realtà provengono da convenzioni internazionali: i cinque anelli delle olimpiadi, il cyberspazio, la dimensione umanitaria, ma persino i fusorari e il linguaggio usato nei voli aerei».
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