Il Parlamento europeo in una seduta plenaria Il Parlamento europeo in una seduta plenaria   (REUTERS)

Stop al Mercosur, chiesto il parere della Corte di Giustizia europea

Il Parlamento europeo ha approvato ieri una risoluzione per chiedere il parere giuridico alla Corte di giustizia dell'Ue sull’accordo con il Mercosur. Decisiva è stata la pressione degli eurodeputati di Francia, Romania, Polonia e Grecia, largamente a favore del rinvio. Si attende di capire come reagirà la Commissione europea, che potrà approvare l'intesa in via provvisoria

Silvia Giovanrosa  - Città del Vaticano

La firma dell'intesa commerciale tra Unione europea e Paesi latinoamericani del Mercosur, lo scorso 17 gennaio ad Asuncìon in Paraguay, aveva posto fine a oltre un ventennio di negoziati. Ma la strada per l'entrata in vigore del trattato - che mira a creare una delle più grandi aree di libero scambio al mondo tra UE, Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay e Bolivia, e che comprende oltre 700 milioni di consumatori - è tornata in salita. Ieri, mercoledì 21 gennaio, per una piccola maggioranza di voti, esattamente 10, l'Eurocamera ha deciso di rinviare alla Corte di giustizia europea l'accordo. L'organo dell'Unione, deputato al controllo del rispetto delle leggi, dovrà valutare se effettivamente è compatibile con il diritto comunitario. La mossa congela di fatto la possibilità di una ratifica finale in plenaria prima dei lunghi tempi del tribunale lussemburghese.

Le due posizioni

"La decisione del Parlamento europeo sull'accordo con il Mercosur è deplorevole", ha affermato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, uno dei principali promotori dell'accordo, secondo il quale, ritardare la firma dell'intesa significa perdere milioni di dollari in esportazioni. Gli oppositori al ricorso alla giustizia dell'Ue hanno sottolineato la necessità di attuare l'accordo il più rapidamente possibile, soprattutto in un momento in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia di imporre nuovi dazi contro l'Europa. La Francia è a capo, invece, del gruppo di quanti hanno votato favorevolmente al rinvio. L'accordo da anni provoca numerose proteste di agricoltori nel Paese. Migliaia di questi manifestano da martedì davanti alla sede del Parlamento europeo a Strasburgo, dove si è tenuta la seduta plenaria che ha bloccato l'accordo con il voto dei legislatori francesi di ogni orientamento politico. "La Francia si assume la responsabilità di dire no quando è necessario", ha commentato il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot. Tra le motivazioni portate avanti dai critici del Mercosur, il fatto che questo creerà problemi all'agricoltura europea, con prodotti importati più economici che potrebbero non rispettare gli standard UE a causa di controlli insufficienti.

Il passo successivo

Ora quel che resta da capire è se l'accordo potrà essere approvato in via provvisoria, rischiando poi l'annullamento dopo il pronunciamento della Corte di Giustizia. La Commissione europea ora ha principalmente due opzioni: assecondare le richieste dell'Eurocamera e aspettare che la Corte si pronunci, utilizzando questi mesi per negoziare con i gruppi politici e i Paesi più scettici, o decidere di ignorare il Parlamento e far entrare in vigore l'accordo.

 

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22 gennaio 2026, 08:53