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Lo scenario dopo le proteste in Iran Lo scenario dopo le proteste in Iran   (ANSA)

Iran, minacce Usa "se le violenze non cesseranno”. Teheran ferma 800 esecuzioni

Gli Stati Uniti danno il via allo spostamento di un gruppo d’attacco navale dal Mar Cinese verso il Medio Oriente dopo la dura repressione delle manifestazioni di piazza e varano nuove sanzioni. Le autorità iraniane annullano per ora centinaia di condanne a morte dei rivoltosi, ma annunciano una nuova ondata di arresti. L’inviato Usa Witkoff: “Mi auguro si faccia strada la soluzione diplomatica”

Paola Simonetti – Città del Vaticano

Aerei da combattimento, un cacciatorpediniere lanciamissili e almeno un sottomarino. Il gruppo d’attacco navale statunitense sarebbe pronto, il suo spostamento dall'Indo-Pacifico verso il Medio Oriente dovrebbe richiedere una settimana, secondo quanto fatto sapere dagli Usa. Questa una delle contromisure statunitensi alla dura repressione iraniana delle proteste di piazza costate la vita a centinaia di persone e l’arresto per migliaia di rivoltosi. Sancito anche il varo di nuove sanzioni contro i funzionari ritenuti responsabili delle violenze. Prova a gettare acqua sul fuoco delle tensioni l'inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, che dichiara di sperare in una “soluzione diplomatica”.

Il possibile accordo con l’Iran 

Witkoff si spinge a delineare un possibile accordo con Teheran che affronterebbe cruciali questioni, fra cui l'arricchimento nucleare, i missili di cui dovrebbero ridurre il numero e i proxy. L'inviato Usa suggerisce che l'Iran potrebbe essere disposto a scendere a compromessi su tutte le questioni perchè la sua economia versa in gravi difficolta. "L'alternativa sarebbe pessima" ha aggiunto.

La risposta di Teheran

L’Iran sembra voler correre ai ripari: ieri l’annuncio da parte delle autorità dello stop a circa 800 esecuzioni. Un provvedimento che la Casa Bianca ha dichiarato di voler monitorare con attenzione, facendo presente che, contro il Paese le opzioni di intervento restano tutte sul tavolo. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha sottolineato che il presidente e il suo team hanno avvisato le autorità iraniane che se le uccisioni continueranno "ci saranno gravi conseguenze".

La situazione nel Paese

A Teheran, intanto, secondo testimoni sarebbe ritornata la calma, ma i media statali annunciano nuove ondate di arresti. Interrotta per ora la diffusione dei video delle proteste a causa della massiccia presenza delle forze di sicurezza nelle principali città. Nel frattempo, però, in tutto il mondo si sono tenute proteste sulla situazione in Iran, mentre l’allerta internazionale resta alta: alcuni Paesi hanno deciso la chiusura delle loro ambasciate nel Paese, come Portogallo e Nuova Zelanda.

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16 gennaio 2026, 08:43