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Bambini palestinesi sfollati nel campo profughi di Jabalia nella Striscia di Gaza Bambini palestinesi sfollati nel campo profughi di Jabalia nella Striscia di Gaza  (AFP or licensors)

Gaza, Unicef: dopo due anni di divieti arrivano kit ricreativi per migliaia di bambini

Il vicedirettore generale dell'Agenzia Onu per l'infanzia ha annunciato l'ingresso di kit ricreativi per oltre 300 bambini dopo due anni di pesanti restrizioni. "Obiettivo è far sì che i piccoli possano continuare a giocare e ad apprendere anche in una situazione di crisi", ha detto. La settimana prossima dovrebbe riaprire il valico di Rafah, a lungo tenuto chiuso da Israele. Attesa per il previsto incontro di stasera tra il premier israeliano Netanyahu e l'inviato Usa Witkoff

Roberto Paglialonga - Città del Vaticano

Dopo oltre due anni di restrizioni, l’Unicef ha ottenuto il permesso di portare kit ricreativi nella Striscia di Gaza per sostenere l’apprendimento, il benessere e la resilienza dei bambini. Da giovedì 15 gennaio, nel sono entrati 5.168, aiutando così oltre 375.000 bambini, tra cui 1.000 con disabilità.

Unicef: aiutare i bambini a tornare ad apprendere e giocare

"Per i bambini di tutto il mondo, compresi quelli di Gaza, giocare non è un lusso, ma il modo in cui sviluppano il linguaggio, le capacità motorie, la capacità di risolvere i problemi e le abilità socio-emotive", ha sottolineato Ted Chaiban, vicedirettore generale per l’Azione umanitaria e le operazioni di approvvigionamento dell’Agenzia Onu per l’infanzia, che questa settimana ha effettuato una missione specifica nel territorio palestinese. L’obiettivo, ha poi aggiunto, è "creare spazi più sicuri e strutturati dove i bambini potranno tornare alla routine quotidiana e continuare ad apprendere anche in condizioni di crisi". Adesso, tuttavia, sarà necessario "ottenere il permesso di portare presto a Gaza tutti gli altri materiali didattici e per lo sviluppo della prima infanzia", ha concluso.

La prossima riapertura del valico di Rafah

La settimana prossima è prevista la riapertura del valico di Rafah, al confine tra Gaza e l’Egitto, a lungo tenuto chiuso da Israele, limitando di fatto l’ingresso di aiuti umanitari.

Stasera incontro Netanyahu-Witkoff sulla "Fase 2" della tregua

Sul piano diplomatico, a distanza di pochi giorni dalla nascita a Davos del “Board of Peace”, voluto da Donald Trump, è atteso per questa sera un incontro a Gerusalemme tra il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, l’inviato Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero del presidente statunitense, Jared Kushner. Sul tavolo l’attuazione della “Fase 2” del piano di pace per Gaza predisposto in ottobre dalla Casa Bianca. Il vertice, riferisce Chanel 12, dovrebbe affrontare i temi del disarmo di Hamas, degli sforzi per garantire la restituzione del corpo di Ran Gvili (l’ultimo ostaggio israeliano ancora detenuto nella Striscia), e probabilmente anche della situazione in Iran. Finora Hamas ha accettato di rinunciare alle armi pesanti, mentre è stato riluttante a rinunciare a quelle leggere.. Sulla questione della ricostruzione del territorio palestinese, giovedì a margine del “World Economic Forum” l’amministrazione Trump ha presentato un suo piano per la cosiddetta “nuova Gaza”.

Cisgiordania, tensioni e violenze a Hebron e Nablus

Infine, ancora violenze in Cisgiordania, nello Stato di Palestina, dove l’Idf ha compiuto pesanti operazioni militari a Hebron e Nablus, dove un uomo è stato ucciso.

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24 gennaio 2026, 10:46