Gaza, Trump annuncia il "Board of Peace". Sui campi profughi ancora raid dell'Idf
Roberto Paglialonga - Città del Vaticano
Dopo l’annuncio, nelle scorse ore, della costituzione del Comitato tecnico palestinese per la gestione nella Striscia di Gaza, è arrivato ora anche quello relativo al “Board of Peace”.
Annunciata la costituzione del "Board of Peace" per Gaza
A comunicarne la formazione è stato direttamente il presidente degli Usa, Donald Trump, che ne sarà il presidente. I membri di questo Consiglio, che avrà il compito della supervisione del lavoro del Comitato, chiamato invece a coordinare l’amministrazione della Striscia, saranno annunciati "a breve", ha scritto Trump sul social Truth. Secondo quanto riportato da Axios, dovrebbero farne parte 12 membri, tra cui diversi capi di Stato e di governo europei, come quelli di Italia, Gran Bretagna, Francia e Germania, ma i loro nomi dovrebbero essere svelati nel corso del World Economic Forum di Davos la prossima settimana.
Gli altri elementi della "Fase 2" del piano di pace
La nascita di questi organismi è un elemento chiave dell’inizio della “Fase 2” del cosiddetto accordo di pace per Gaza, elaborato a ottobre da Washington. Il piano prevede anche l’invio di una Forza internazionale di stabilizzazione (Isf) per contribuire a proteggere il territorio e addestrare unità di polizia palestinesi qualificate. "La palla è ora nel campo dei mediatori, del garante americano e della comunità internazionale per rafforzare il Comitato", precisa Bassem Naim, uno dei leader di Hamas.
La soddisfazione di Nazioni Unite e Unione europea
Soddisfazione per l’avvio della nuova fase è stata espressa dalle Nazioni Unite con Farhan Haq, portavoce del segretario generale, che ha parlato di un "passo importante», come «qualsiasi iniziativa che contribuisca ad alleviare le sofferenze dei civili, sostenere la ripresa e la ricostruzione, e promuovere un orizzonte politico credibile e uno sviluppo positivo". Sulla stessa linea anche l’Ue, che attraverso il Servizio europeo per l’Azione esterna, si è detta "pronta a continuare a sostenere la pace a Gaza attraverso i propri strumenti umanitari, di sicurezza, diplomatici e di cooperazione".
Ancora raid dell'Idf sui campi per gli sfollati
Ciononostante, tutto rimane però ancora offuscato dalla drammatica situazione umanitaria, dovuta anche al maltempo che colpisce gli sfollati nelle tende, dalla carenza di aiuti e dalla violenza. Diversi palestinesi — scrive l’agenzia di stampa Wafa — sono stati uccisi e altri feriti ieri sera in una serie di attacchi condotti da aerei da guerra israeliani contro il campo profughi di Nuseirat e su Gaza City. Le vittime del raid sarebbero tre, ma ammonta a 10 il numero complessivo dei morti della giornata di ieri. Tra questi, a Deir el-Balah, anche Muhammad al-Hawli, uno dei capi delle Brigate Ezzedin al-Qassam, insieme ai membri della sua famiglia; e, a Nuseirat, Ahraf al-Khatib, comandante delle Brigate al-Quds, braccio armato della Jihad islamica palestinese.
La denuncia di Save the children: bambini uccisi dal freddo
A essere colpiti da temperature rigide e forti piogge anche moltissimi bambini. "Almeno sette di loro e 24 adulti sono deceduti quest’inverno per mancanza di riparo dal freddo gelido. Mentre diverse persone sono state uccise o ferite da resti di macerie cadute", denuncia Save the children. "La maggior parte degli sfollati non ha una casa dove tornare".
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